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Red 7 luglio 2018
La Faita FederCamping Sardegna, nella persona del presidente Giuseppe Vacca, ha presentato ieri mattina un procedimento di denuncia/querela contro il consigliere regionale dell´Upc Pietro Francesco Zanchetta
La FederCamping denuncia Zanchetta


NUORO – La Faita FederCamping Sardegna, nella persona del presidente Giuseppe Vacca, ha presentato ieri mattina (venerdì) un procedimento di denuncia/querela contro il consigliere regionale dell'Upc Pietro Francesco Zanchetta. Mercoledì, Zanchetta è intervenuto nella discussione che ha portato alla modifica della Legge 16 sul turismo, sostenendo l’emendamento aggiuntivo proposto dal consigliere Usula contenente la proposta di riportare dal 35 al 25percento la possibilità di installazione di case mobili, con riferimento alla capacità ricettiva delle strutture all’aria aperta. Nel suo intervento, secondo quanto riferisce la nota stampa della seduta, ha affermato annunciando il suo voto favorevole e chiedendo di poter apporre la propria firma all’emendamento, «mi sorprende che nonostante gli impegni della Giunta non siano state prese decisioni conseguenti per modificare una norma offensiva di un modello di turismo che vogliamo darci e non contempla la presenza di favelas fronte mare».

LA Faita ricorda come lo stesso consigliere, in un’intervista del 2 agosto 2017, «si era già riferito, in senso diffamatorio, alle strutture ricettive legittimamente autorizzate all’installazione delle case mobili» affermando «i campeggi occupano alcune delle zone di bellezza paesaggistica della Sardegna: la legge li premia con il 35percento di spazi per il posizionamento di casette prefabbricate. Si è passati dal 25 al 35percento senza tenere conto degli effetti negativi di queste graziose favelas delle vacanze che occupano le nostre migliori zone costiere». L’installazione delle strutture ricettive dell’aria aperta è consentita, come tutte le strutture alberghiere, dai piani regolatori comunali, dall’edilizia privata e da tutti gli uffici regionali di urbanistica, ambiente e tutela del paesaggio preposti all’esame dei progetti con conseguente rilascio delle relative autorizzazioni. Per la FederCamping, il termine “favelas”, utilizzato dal consigliere regionale comporta un danno anche di immagine per le strutture regolarmente autorizzate.

Il termine, volutamente e miratamente usato e ripetuto più di una volta dal consigliere Zanchetta, affermando tra l’altro l’occupazione delle coste, ha dato un’immagine di illegalità e di precarietà urbanistica delle strutture sarde dell’aria aperta, pur sapendo essere tutte autorizzate e conformi ad ogni disposizione vigente e giudicate da molti tour operator tra le migliori in Italia. «Alla luce di tutto ciò - dichiara Vacca - abbiamo avviato questo procedimento legale, dato il reato di diffamazione realizzato sia a mezzo stampa che nella discussione in ambito consiliare. Ci dispiace soltanto che chi dovrebbe valorizzare le imprese ricettive sarde all’aria aperta continui a parlare male e a diffamare senza aver probabilmente mai visitato una delle nostre strutture. Abbiamo sempre dialogato con chi vuole confrontarsi con la nostra realtà, ma non possiamo accettare e condividere questo modo assurdo di rapportarsi. Il nostro settore è e può diventare ancora di più strategico per la crescita dei flussi turistici nella nostra Regione».

Nella foto: il consigliere regionale Pietro Francesco Zanchetta
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