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Alguer.itnotiziealgheroOpinioniAmbienteSe le Grotte di Nettuno fossero gratuite
Antonio Derriu 19 luglio 2018
L'opinione di Antonio Derriu
Se le Grotte di Nettuno fossero gratuite


In questi giorni ci è stato chiesto di immaginare lo sdegno e la rivolta popolare se l’accesso ai bastioni fosse diventato a pagamento. La comunità del Partito dei sardi di Alghero vi invita a immaginare invece se per accedere alle Grotte di Nettuno non fosse necessario pagare un biglietto. Oggi le stesse non sarebbero una risorsa capace di ospitare migliaia di turisti l’anno e produrre un utile capace di finanziare i grandi eventi della città, ma peserebbero sulle tasche dei cittadini costringendo l’Amministrazione ad attingere a varie voci di bilancio per preservarle nel migliore dei modi.

In fondo, ogni bene pubblico necessità di costanti risorse per garantirne la salvaguardia, e se questi fondi non possono essere reperiti da introiti come suolo pubblico o parcheggi a pagamento, come nel caso dei bastioni, il biglietto d’ingresso diventa una delle poche strade percorribili. Per quanto riguarda il ticket d'ingresso al sentiero escursionistico per Punta Giglio, il Partito dei sardi di Alghero comprende la preoccupazione degli abitanti di Maristella, troppe volte penalizzati dalla presenza del Parco, che nel tempo ha fagocitato le aree di pertinenza della borgata vincolandole senza possibilità di appello, ma riteniamo di dover dare una possibilità a questa iniziativa, tra l’altro in regime di prova, limitata al solo periodo estivo e ai non residenti (i cittadini di Alghero non pagano), che potrebbe dare ossigeno alle casse dell’Ente, sempre alla ricerca di finanziamenti regionali che non arrivano o arrivano in misura del tutto insufficiente, e garantire un posto di lavoro, sebbene stagionale, ad un paio di giovani.

Il turismo naturalistico è costantemente in crescita e molti sono i parchi, sia in Italia che all’estero, dove si paga l'ingresso. Patrimoni naturalistici di grande pregio che utilizzano i ricavi generati per preservare il sito stesso e limitare il carico antropico; un esempio per tutti è la pregiata e pluripremiata da Goletta Verde e altre organizzazioni ambientaliste, Cala Goloritzé, a Baunei. Inoltre, iniziative come questa possono dare una percezione diversa della natura di bene prezioso da rispettare. Certi tesori vanno salvaguardati. Ovviamente, non possiamo credere che una cifra così accessibile possa far disamorare delle bellezze del posto e in qualche modo far diminuire i visitatori. Importante sarà migliorare i servizi, curandone i vari aspetti, da quello naturalistico a quello della fruibilità turistica (aree di sosta e servizi igienici). Riteniamo corretta la richiesta che i fondi vengano utilizzati interamente per lo sviluppo e la riqualificazione dell’intera area parco e delle sue aree contigue che comprendono le borgate di Maristella, Guardia Grande, Santa Maria la Palma e Sa Segada, in modo da poter attrarre sempre più visitatori in tutta la zona e finalmente dare a questi territori un segnale forte di inclusione e di vicinanza da parte dell’Amministrazione.

* tesoriere Partito dei sardi di Alghero
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