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Red 27 luglio 2018
Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con la mostra itinerante della tradizione barbaricina, divenuta il simbolo della stagione autunnale in Sardegna. Il circuito comprende trentadue paesi della provincia di Nuoro che, nel corso dei sedici week-end
Autunno in Barbagia: Amore ‘e Coro


NUORO - Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con la manifestazione Autunno in Barbagia, mostra itinerante della tradizione barbaricina, divenuta il simbolo della stagione autunnale in Sardegna. Il circuito comprende trentadue paesi della provincia di Nuoro che, nel corso dei sedici weekend compresi tra sabato 1 settembre e domenica 16 dicembre, organizzeranno una serie di eventi dedicati ad arte, storia, folklore, artigianato ed enogastronomia, in vetrina nelle tipiche “cortes” delle antiche dimore isolane. Alla conferenza stampa di presentazione, che si è svolta ieri (giovedì), negli uffici cagliaritani dell’Assessorato regionale del Turismo, artigianato e commercio, hanno presenziato l’assessore Barbara Argiolas, il presidente della Camera di commercio di Nuoro Agostino Cicalò ed il presidente dell’Azienda speciale Aspen Roberto Cadeddu. Presenti anche i partner ufficiali, che hanno confermato il proprio supporto alla manifestazione.

«Anche quest’anno, la Camera di commercio di Nuoro ha deciso di puntare fortemente su Autunno in Barbagia e sulla sua promozione, con un importante investimento economico, capace di generare ricavi per una cifra compresa tra gli 8 e i 10milioni di euro per il territorio e per le imprese. A dimostrazione di un brand divenuto ormai solido, verranno confermati tutti i trentadue appuntamenti della scorsa edizione. Il nostro obiettivo è quello di creare un prodotto turistico che offra ai visitatori la possibilità di conoscere le tradizioni e la vera identità del cuore della Sardegna. Nel corso dei suoi ventitre anni di vita, Autunno in Barbagia ha saputo espandersi oltre i confini regionali, come testimoniato anche dalla visibilità nelle più importanti riviste internazionali, come ad esempio il New York times che ha dedicato un’importante vetrina giornalistica ai nostri eventi», ha dichiarato Cicalò. «La vera forza di Autunno in Barbagia è stata ed è tuttora quella di costituire una rete solida e compatta tra le amministrazioni locali e le imprese del territorio – ha rilanciato Cadeddu – che possono sfruttare la manifestazione per mettere in mostra e vendere le migliori produzioni artistiche, artigianali ed enogastronomiche. L’obiettivo che noi tutti ci prefiggiamo è quello di riuscire a vendere il prodotto Autunno in Barbagia in maniera sempre più convincente, anche al di fuori dei confini della Sardegna, ampliando i flussi turistici e contribuendo a rispondere all’esigenza di destagionalizzazione turistica nella nostra Isola».

Roberto Sau (Aspen) ha illustrato le caratteristiche e le modalità di promozione della manifestazione: «Il claim scelto per questa edizione richiama la nota opera del poeta sarulese Salvatore Sini “A Diosa”, scritta nel 1915 e musicata dal compositore cagliaritano Giuseppe Rachel, riconosciuta come poesia d’amore per antonomasia della Sardegna. Per quanto concerne la promozione, come nelle passate edizioni, abbiamo rinnovato le partnership con i vettori aerei e navali che ospiteranno delle pagine promozionali nelle proprie riviste di bordo e continueremo ad effettuare una promozione completa ed esaustiva nel web, attraverso il nostro sito di riferimento e i canali social. Saremo inoltre presenti con le tradizionali affissioni e con la distribuzione del materiale cartaceo (brochure, locandine e cartoline) in tutta la Regione, e negli aeroporti, sia attraverso i manifesti, che nei video monitor delle aree di transito dei visitatori. Il costo totale del nostro investimento sulla comunicazione e sulla promozione dell’evento è di circa 480mila euro».

«Autunno in Barbagia – spiega Argiolas - è diventato con gli anni un prodotto turistico di qualità, che valorizza al massimo le peculiarità dei territori coinvolti e il nostro agroalimentare. Nelle tappe di settembre e ottobre riesce a interessare e coinvolgere i turisti italiani e stranieri e stabilire un legame tra coste e zone e interne che diventa anche occasione di sviluppo economico. Ma soprattutto Autunno in Barbagia è ormai un progetto culturale originale che mette insieme enti locali, imprese, cittadini e viaggiatori e riesce a creare un senso di comunità tra chi vive nei paesi coinvolti e chi invece li visita. L’elemento più straordinario e una delle chiavi del suo successo è la capacità di far emergere le identità autentiche dei territori, rendendo ogni tappa diversa dalle altre». «Riteniamo che Autunno in Barbagia – conclude Cicalò – sia, in Europa, la maggiore manifestazione per durata e per il numero di soggetti coinvolti. Abbiamo intrapreso un cammino di espansione verso l’estero che si concretizza, oltre che nei vari strumenti elencati, anche nell’organizzazione di press tour per i giornalisti stranieri, che possono così conoscere e raccontare quanto visto con i propri occhi nel nostro bellissimo territorio. I miei ringraziamenti vanno a tutti i partner, compreso il gruppo Corsica-Sardinia Ferries, che non è potuto essere presente quest’oggi ma che ci garantisce un grandissimo supporto».
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