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Red 7 agosto 2018
È stata pubblicata sulla rivista internazionale “Journal of environmental management” una ricerca, svolta con la collaborazione dell´Università degli studi di Sassari, per definire i “valori soglia di riferimento” o “valori di qualità” per diversi elementi potenzialmente tossici nei suoli dello Stato di San Paolo, in Brasile
La qualità dei suoli agrari nel granaio del mondo


SASSARI - È stata pubblicata sulla rivista internazionale “Journal of environmental management” una ricerca, svolta con la collaborazione dell'Università degli studi di Sassari, per definire i “valori soglia di riferimento” o “valori di qualità” per diversi elementi potenzialmente tossici (in particolare metalli pesanti) nei suoli dello Stato di San Paolo, in Brasile. Il titolo della ricerca è “Background concentrations and quality reference values for some potentially toxic elements in soils of São Paulo State, Brazil”. E' la prima volta che questi valori vengono stabiliti con certezza, colmando una lacuna che creava molte preoccupazioni nella comunità internazionale. Lo studio nasce dalla collaborazione tra l'Uniss, l'Università della Florida e le brasiliane San Paolo State university (Campus di Ilha Solteira e Campus di Botucatu), University of San Paolo (Campus di Piracicaba), Federal university of San Carlos. Per l'Università di Sassari, hanno partecipato la sede di Nuoro (UniNuoro), il Dipartimento di Architettura, design e urbanistica ed il Nucleo ricerca sulla desertificazione, con Gian Franco Capra in qualità di reference author.

La precisa definizione dei valori soglia è fondamentale per definire la qualità di un suolo e quindi stabilirne le destinazioni d'uso. Si tratta di una ricerca particolarmente importante, poiché svolta in quello che la comunità scientifica internazionale definisce “granaio del mondo”. Lo Stato di San Paolo (con un'area di circa 250mila chilometri) ed una popolazione di oltre 44milioni di abitanti rappresenta lo Stato più popoloso e ricco del Paese, contribuendo per il 33percento al Pil nazionale. Il Brasile è leader mondiale nel settore agroindustriale per la produzione di materie prime come il mais, la canna da zucchero, la carne, il caffè, la soia e l'etanolo, che sono esportati in tutto il mondo. Pertanto, la qualità dei suoli brasiliani è d'importanza strategica per la sicurezza delle produzioni agroalimentari globali. Lo studio, durato oltre cinque anni, ha indagato campioni di suolo provenienti da campagne di rilevamento condotte su tutto il territorio dello Stato. I campioni raccolti sono stati sottoposti a complesse analisi fisico-chimiche nei laboratori dei diversi centri di ricerca coinvolti.

La ricerca rappresenta l'ultimo tassello di una proficua collaborazione tra l'Uniss e numerose università pubbliche presenti nello Stato di San Paolo, che negli ultimi anni si è ulteriormente rafforzata grazie ai programmi di interscambio tra docenti (visiting professor) e studenti (Ulisse). Alcuni studenti del Corso di laurea in Scienze forestali e ambientali (sede di Nuoro) sono stati ospiti dell'Universidade estadual Paulista “Júlio de Mesquita Filho”, nel Campus di Botucatu, dove hanno svolto importanti attività di tirocinio e ricerca sui suoli forestali in ambiente tropicale. Uniss, a sua volta, ha ospitato alcuni degli studenti provenienti dall'Unesp.
Commenti
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