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Alguer.itnotiziesassariCronacaSicurezza › Il Codacons diffida il prefetto di Sassari
Red 18 agosto 2018
Diffidato il prefetto di Sassari per il viadotto a rischio. Chiesto per trenta giorni il blocco dei mezzi pesanti per provvedere alle verifiche congiunte Genio militare/gestori delle strade. «Le verifiche non si possono più rimandare, prefetti responsabili della sicurezza pubblica», dichiarano i membri del comitato
Il Codacons diffida il prefetto di Sassari


SASSARI – Dopo la tragedia accaduta a Genova, il Codacons concentra la sua attenzione sullo stato delle infrastrutture sul territorio, ed indica un manufatto che necessiterebbe di verifiche e indagine per accertarne il livello di sicurezza. Si tratta del cavalcavia lungo la Strada statale 131 Mesu Mundu.

Il Codacons chiede quindi il blocco dei mezzi pesanti su questo cavalcavia/viadotto per trenta giorni, così da dare modo ai tecnici di provvedere alle necessarie verifiche sullo stato e la sicurezza della struttura. E l'impiego del Genio militare (e non di privati) per realizzare a stretto giro le verifiche necessarie insieme ai gestori, così da minimizzare l'impatto sul traffico. In questo senso, il Codacons ha deciso di diffidare il prefetto di Sassari.

A lui, chiamato in causa quale responsabile diretto della sicurezza pubblica, l'associazione chiede di disporre un blocco “temporaneo” per alleggerire il traffico sul viadotto a rischio: «una necessità che s'impone alla luce dei fatti per dar modo di svolgere un'attenta opera di monitoraggio e valutazione del rischio, con disagi minimi per l'economia e il commercio (vista la possibilità per gli autotrasportatori di individuare percorsi alternativi, come accade normalmente allorché i sindaci vietano il passaggio dei Tir nel loro Comune)». Il Codacons mette il suo staff legale a disposizione dei cittadini sardi che vogliano segnalare situazioni di ponti e viadotti a rischio. Per contattare l'Associazione basta inviare una e-mail all'indirizzo web info@codacons.it o, da domani, lunedì 20 agosto, telefonare al numero verde 800/582493.
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