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Red 20 agosto 2018
Volontariato, cooperazione internazionale, sussidiarietà, amicizia, questi gli ingredienti principali del menù della cena dell´Avsi point, organizzata nella sede della Lega navale, per raccogliere fondi per le opere educative a favore dei minori del Kenya
Ad Olbia, la cena solidale


OLBIA - Volontariato, cooperazione internazionale, sussidiarietà, amicizia, questi gli ingredienti principali (con molte cozze di Olbia e vini di Gallura) del menù della cena dell'Avsi point Olbia, organizzata nella sede della Lega navale italiana, per raccogliere fondi per le opere educative a favore dei minori del Kenya. L’invito è stato accolto da tanti amici, colleghi e conoscenti dei volontari della cellula olbiese, che da anni promuove occasioni di incontro e di sensibilizzazione per far conoscere i principi e le attività della nota ong, nata nel 1972 ed attiva in trentuno Nazioni, con 169 progetti, 1550 operatori e capace di raccogliere 55milioni di euro (bilancio sociale 2017), fra finanziamenti pubblici e privati. Un momento di convivialità, nella bella location offerta dalla Lega navale, che ha visto coinvolti il gruppo dei volontari che per la quarta estate ha voluto proporre, sotto forma di cena solidale, il gesto di condivisione arricchito dalla testimonianza di Antonino Masuri, cooperante internazionale e responsabile dei progetti Avsi in Kenya, vicino a Nairobi.

Fra gli aspetti notevoli della serata, il coinvolgimento di molti imprenditori amici che, con l’offerta dei loro prodotti, hanno contribuito in maniera decisa alla riuscita anche economica dell’iniziativa. Non semplici sponsor ma (come ricordato dai volontari Filippo e Domenico) persone che, coinvolte in un rapporto amicale, hanno dato credito alla proposta di Avsi point. Lo chef Fabrizio (architetto), già allievo della compianta Rita Denza, con il supporto di Marco (fabbro), hanno presidiato la cucina della Lega navale fin dal mattino, preparando e sfornando: cozze allo yogurt, cozze alla salsa rossa all’arancio, trofie alle cozze e le immancabili cozze gratinate, il tutto, per 160 persone accorse ad occupare le tavolate, dove Daniela, Francesca, Laura, Lidia & co. si affrettavano a servire i prelibati piatti agli avventori provenienti, tra gli altri, da Olbia, Calangianus, Budoni, Milano e Sassari. Bastiano, Domenico e Filippo mescevano i pregiati vini. Il dopocena, caratterizzato dalla testimonianza di Masuri (dorgalese in Kenya da dieci anni), ripercorreva in breve le tappe del percorso fatto dai minori coinvolti nelle scuole e formati nei corsi dei progetti secondo il metodo Avsi: la persona al centro, partire dal positivo, fare con, sviluppo corpi intermedi e sussidiarietà, partnership.

Il responsabile locale di Avsi point Filippo Sanna ha poi rassicurato i presenti sulle modalità di spendita delle risorse: per ogni euro raccolto, l’85percento nei progetti, il 3percento al fundraising ed il restante 12percento ai costi di struttura, facendo meritare più volte all'Avsi l’equivalente Oscar al bilancio e trasparenza dagli appositi enti certificatori. E per rimanere in tema di bilancio, al netto dei costi, sono stati raccolti e trasmessi all'Avsi 3105euro per sostegni a distanza ed altre attività di promozione umana. Nel post evento, fra le testimonianze raccolte, quella di Daniela: «ho visto accadere una sorprendente capacità di aggregazione tra le persone, il dialogo, oppure quei colleghi e colleghe del lavoro che, fidandosi di una discreta proposta, sono venuti anche soli, documentando una amicizia capace di un orizzonte capace dell’accoglienza dell’altro».

Nella foto: un momento della cena solidale
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