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Alguer.itnotiziealgheroOpinioniAnzianiServe saggezza per ricucire Alghero
Luciano Deriu 22 agosto 2018
L'opinione di Luciano Deriu
Serve saggezza per ricucire Alghero


Collo di un soffitto del Centro per anziani di Alghero, un’importante struttura disegnata dall’architetto “di Alghero”, Antonio Simon Mossa. Un pezzo di storia dell’Alghero moderna che si disgrega. Era d’altronde noto che l’edificio fosse da tempo in stato di avanzato degrado. Gli anziani, sloggiati in tutta fretta, troveranno una buona sistemazione temporanea nell’Ostello di Fertilia. Ma la bella struttura di Simon, la sua collocazione in un'area pregiata dotata di ampio giardino vicino al mare, andrebbe ristrutturata e difesa come un bene della collettività. Con grande vantaggio per i nostri cittadini più fragili, gli anziani, a cui, una volta riqualificata e dotata di sevizi, andrebbe restituita.

E per la città di Alghero che non dovrebbe consumare suolo per una nuova costruzione e avrebbe un sicuro risparmio economico da impiegare per opere di cui la città con ogni evidenza ha bisogno. La pratica del recupero edilizio, di rigenerare e aggiornare il costruito, della "ricucitura" come la chiama Renzo Piano, è la tendenza più saggia e virtuosa che si sta affermando nello sviluppo urbanistico contemporaneo. Una saggezza che si spera venga adottata anche dai decisori politici algheresi. In questo caso particolarmente clamoroso, ma anche in altri casi che riguardano strutture di buona qualità e di ottima collocazione.

Costruire un nuovo stabile e vendere a privati l’attuale edificio, come sembra profilarsi, appare una sottrazione di bene pubblico storico e una ingiusta penalizzazione per gli anziani, cui la città aveva a suo tempo dedicato un servizio bien asientado, per assistere con dignità l’età senile dei suoi cittadini. Se poi la città riscontrasse la necessità di nuove strutture alberghiere da mettere sul mercato, basta guardarsi intorno. Ce ne sono fin troppe inutilizzate o sottoutilizzate in aree ragguardevoli, da Capo Caccia, a Piazza Sulis, a Fertilia, a Calabona, che possono essere proficuamente acquisite ai privati con qualche procedura amministrativa non impossibile e una politica turistica di lunghe vedute, impegnata a utilizzare al meglio le risorse della città.
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