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Red 24 agosto 2018
Diverse zone dell´Isola sono state colpite dalle forti piogge. Fogne ostruite dai detriti, depuratori allagati dalle bombe d’acqua, impianti di sollevamento e potabilizzatori interessati da black-out elettrici
I danni del maltempo: squadre Abbanoa all´opera


SASSARI - Black-out elettrici, intasamenti fognari, tombini saltati, eccezionale riversamento di detriti in fognatura trascinati dalle acque piovane fino ad inondare i depuratori. L’eccezionale ondata di maltempo di questi giorni sta mettendo a dura prova le strutture del servizio idrico integrato. Abbanoa sta schierando sul campo nelle zone della Sardegna colpite tutti gli uomini e mezzi necessari per far fronte alle numerose criticità: venti squadre di pronto intervento, tecnici elettromeccanici ed operatori con autospurgo. Nel primo pomeriggio le intense precipitazioni che si sono verificate nel Sassarese hanno causato due ore di blocco al potabilizzatore di Truncu Reale, a Sassari, a causa di problemi di natura elettrica ora in via di risoluzione grazie agli interventi dei tecnici del Gestore. «Lo scorso anno abbiamo fronteggiato la scarsità d'acqua e la presenza straordinaria di vacanzieri - commenta il direttore generale di Abbanoa Sandro Murtas – Quest'anno, stiamo operando in condizioni ancora più difficili, col paradosso dell’abbondanza d'acqua in invaso e le difficoltà di potabilizzazione per la qualità compromessa dalle precipitazioni. Sul fronte depurativo, gli impianti sono sotto pressione e, in alcuni casi, sono andati sott'acqua. Abbiamo quattrocento uomini in campo con una eccezionale dedizione e competenza: dai singoli operatori territoriali sino ai responsabili dei Distretti, tutti impegnati ventiquattro ore su ventiquattro».

In tutti i Comuni colpiti dal maltempo, le reti fognarie sono messe duramente alla prova a causa dell’intrusione delle acque piovane. Detriti di qualsiasi tipo, fango, foglie e rami raccolti nelle strade vengono trascinati nelle condotte destinate ai reflui causando intasamenti, guasti negli impianti di sollevamento e mettendo a dura prova il processo di depurazione. Negli impianti, sono arrivati concentrati in pochissime ore delle “bombe d’acqua” con sovraccarichi idraulici cinque volte superiori alle quantità normalmente lavorate. Notevoli criticità si sono verificate ad Arbus, Barumini, Gestori, Guspini, Laconi, Palau, San Teodoro, Siniscola, Stintino, Thiesi e Villanovafranca. In Ogliastra, i depuratori hanno dovuto fare i conti anche con guasti elettrici che hanno riguardato gli impianti di Barisardo, Elini, Ilbono, Lanusei e Loceri. Decine di interventi hanno riguardato i centri del Medio Campidano. Fognature inondate di detriti a Collinas, Samassi e Sanluri, Samassi; impianti di sollevamento fuori uso a Guspini ed a Villacidro: in quest’ultimo centro, per tutta la notte tra giovedì e venerdì, l’erogazione all’utenza è stato garantito dalle operazioni eseguite dai tecnici di Abbanoa per far fronte al black-out elettrico che aveva disattivato il potabilizzatore.

Anche il territorio dell’ex Provincia di Carbonia-Iglesias è tra i maggiormente colpiti già a partire dalla scorsa settimana. Negli ultimi giorni, si sono riscontrate numerose ostruzioni delle condotte fognarie dove si sono riversati quantità notevoli di detriti trascinati dall’intrusione delle acque piovane. A Carbonia, Giba, Iglesias, Masainas, Narcao, Piscinas, Portoscuso e Sant’Antioco sono stati necessari gli interventi di autospurgo con canal jet: una particolare apparecchiature che consente di disostruire le tubature con getti d’acqua ad altissima pressione. L’intensa attività elettrica sempre legata al maltempo ha creato nei giorni scorsi diversi black out nelle apparecchiature al servizio di impianti di sollevamento a Carloforte, Iglesias e Santadi, oltre che nei pozzi di San Giovanni Suergiu e Tratalias. Questa mattina (venerdì), è stato riscontrato un ulteriore problema elettrico al sollevamento di Lutzanas, al servizio dei Comuni di Flussio, Sagama e Tinnura. Grazie alle manovre in rete da parte dei tecnici di Abbanoa sono state evitare interruzioni dell’erogazione ottimizzando le scorte nei serbatoi. Stesso discorso per i serbatoi di Masullas e Mogoro, rimasti disalimentati per ore a causa di un guasto in un impianto nel territorio di Setzu.
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