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Red 29 agosto 2018
«Catastrofe annunciata, intervenga la Regione», dichiara il consigliere regionale dei Riformatori Michele Cossa, che ha preannunciato un´interrogazione urgente alla Giunta Pigliaru
«Fibra ottica, rischio blackout in Sardegna»


CAGLIARI - «La fibra ottica in Sardegna si regge ora solo attraverso un unico cavo. Gli altri due ora sono “down”, e il rischio concreto è di un tremendo danno economico per l'Isola». Il grido d'allarme è del consigliere regionale dei Riformatori sardi Michele Cossa, che ha preannunciato un'interrogazione urgente alla Giunta Pigliaru.

«L'intero sistema Ict - spiega Cossa - era retto da tre cavi, uno della Telecom (che è quello funzionante) e due del Consorzio Janna (nato nel 2003 da un'idea dell'Assessorato all'industria della Regione, che oggi detiene il 49percento delle quote). Un rischio annunciato, dato che negli ultimi dodici anni si sono verificate ben tredici rotture del cavo e l'ultimo episodio di qualche giorno fa (nel tratto con Mazara del Vallo) conferma quanto poca attenzione la Giunta del presidente Pigliaru ha messo nella salvaguardia del sistema Tlc)».

Non solo. L'esponente del Riformatori ha preannunciato un'interrogazione urgente, perché «è inammissibile che la Sardegna corra il rischio di ritornare agli Anni Ottanta nel malaugurato caso di un “down” del cavo Telecom, con il concreto rischio di far perdere milioni di euro al tessuto economico isolano. E senza tenere conto degli innumerevoli interventi riparatori che hanno fatto spendere risorse alla Regione senza risolvere il problema. Occorre - conclude Cossa - che la Regione intervenga con rapidità per mettere in sicurezza la rete, e programmare nel lungo periodo intervento strutturale per sostituire, integrare e migliorare la connettività della rete».

Nella foto: il consigliere regionale Michele Cossa
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