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Red 4 settembre 2018
Cresce lo stanziamento complessivo. 2,1milioni di euro per le chiese del Sulcis. «Valorizziamo un importante patrimonio anche in chiave turistica», dichiarano gli assessori regionali agli Enti locali Cristiano Erriu ed alla Programmazione Raffaele Paci
Sardegna in 100 chiese: 7mln il progetto


CAGLIARI - Anche nel Sulcis si attua il programma “Sardegna in 100 chiese”. Con 2,1milioni di euro per dodici chiese, lo stanziamento complessivo, ma non definitivo del programma, in quanto ancora in corso, arriva a 7,38milioni (metà fondi europei Fesr e metà della Conferenza episcopale sarda attraverso i soldi dell’8permille). In totale, sono finora coinvolte trentanove chiese in tutta la Sardegna: oltre all’ultima approvazione della Giunta regionale per il Sulcis, su proposta dell’assessore della Programmazione Raffaele Paci, gli interventi già operativi riguardano anche sei chiese in Ogliastra, otto in Gallura, una nel Marghine, nove in Anglona e Bassa Valle del Coghinas e tre Monte Acuto Riviera di Gallura. Obiettivo finale è restituire a nuova vita un centinaio di chiese, per farne testimoni di storia ed attrattori architettonici anche in chiave turistica, per visitatori interessati in particolare al filone religioso.

«L'accordo sottoscritto dalla Regione, dalla Conferenza episcopale sarda e dall’Anci è un esempio virtuoso di cooperazione interistituzionale che raggiunge l’obiettivo di valorizzare in modo più efficace i territori attraverso un pieno coinvolgimento di attori locali pubblici e privati», afferma l'assessore regionale degli Enti locali Cristiano Erriu, che prosegue: «Percorsi che valorizzano il rapporto tra aspetti religiosi e turistici e risposte logistiche alle esigenze degli uomini di fede, recupero di importanti testimonianze architettoniche e culturali: sono risultati concreti di un accordo che si sviluppa anche su altri importanti versanti come quello della coesione sociale, della formazione e delle politiche giovanili». «Cultura, tradizione, storia della nostra terra, di cui anche le chiese secolari sono una testimonianza: con questi interventi valorizziamo le chiese della Sardegna che sono una parte importante del nostro enorme patrimonio culturale, per rendere questi luoghi di nuovo vivi, restituendoli alle comunità e a chi vorrà visitarli», spiega Paci. Gli interventi sulle Chiese rientrano, con fondi dedicati, negli accordi di programmazione territoriale e ne seguono esattamente lo stesso metodo. Le comunità locali sono protagoniste assolute, come voluto fortemente dalla Regione autonoma della Sardegna: individuano una serie di chiese di grande interesse da valorizzare proprio come attrattori del territorio e, una volta approvato l’intervento e definito lo stanziamento, la Ces raddoppia il finanziamento regionale assicurando la stessa cifra messa a disposizione dall’amministrazione pubblica. «Abbiamo così un duplice risultato: luoghi storici e di culto che rinascono e nuovi cantieri di lavoro», aggiunge il vicepresidente della Regione.

Gli interventi riguardano Iglesias: Cattedrale Santa Chiara di Assisi (300mila euro), Chiesa della purissima Concattedrale (400mila), Chiesa di Sant’Antonio Abate (75mila), Chiesa di San Giuseppe (250mila), Chiesa di San Domenico (200mila), Iglesias Nebida Chiesa di Santa Barbara (200mila), Buggerru Chiesa San Giovanni Battista (100mila), Villaperuccio Chiesa di Santa Lucia (200mila), San Giovanni Suergiu (Chiesa Santa Maria di Palmas, 75mila), Giba Villarios (chiesa di Santa Marta 50mila), Masainas (Chiesa di San Giovanni Battista 150mila) e Domusnovas (chiesa di Santa Barbara, 100mila). L’obiettivo finale del progetto regionale è quello di procedere alla riqualificazione di un centinaio di chiese di tutta l’Isola inserite in percorsi di valorizzazione e fruizione culturale, turistica e religiosa con il coinvolgimento e l’attiva partecipazione di Comuni ed Unioni di Comuni su base territoriale. Un progetto ambizioso, che coinvolge tutta la Sardegna e ha mobilitato territori, Diocesi ed associazionismo culturale. Con i prossimi accordi da chiudere in autunno si stima di poter intervenire con altri 6milioni circa su una ventina di chiese, dalla Rete metropolitana del nord Sardegna alla Marmilla, da Meilogu-Villanova a Montiferru Planargia, Sinis ed Oristano.
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