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Alguer.itnotizieolbiaPoliticaOpere › Opere anti alluvione: incontri ad Olbia
Red 4 settembre 2018
Oggi e domani, la Regione autonoma della Sardegna presenta il piano per la sicurezza della città. «Progetto in fase molto avanzata, che rispetta gli equilibri del tessuto urbano»
Opere anti alluvione: incontri ad Olbia


OLBIA - «Oggi disponiamo di un buon progetto definitivo, che risponde a criteri di efficienza e economicità e che può essere facilmente trasformato in progetto esecutivo per poi avviare la fase dell'appalto. Siamo a un punto fondamentale per assicurare la sicurezza idrogeologica della città di Olbia con un piano che rispetta gli equilibri del tessuto urbano e mette in campo opere in grado di far fronte alle emergenze più gravi. Attendiamo l'esito della procedura di impatto ambientale ma se, entro la fine dell'anno, si dovesse concludere positivamente, c'è la concreta possibilità di aprire i primi cantieri nel primo semestre del 2019».

Lo ha detto l’assessore regionale dei Lavori pubblici Edoardo Balzarini, in qualità di soggetto attuatore del commissario di Governo per la realizzazione degli interventi anti alluvione, nel corso della giornata inaugurale della due giorni dedicata alla presentazione a tutti i portatori di interesse del progetto sviluppato sulla base del cosiddetto Piano Mancini. Oggi (martedì) e domani, mercoledì 5 settembre, al progetto viene data evidenza pubblica alla presenza dei cittadini e di tutte le istituzioni coinvolte a partire dal Comune di Olbia, rappresentato dal sindaco Settimo Nizzi, che ha aperto l'incontro. Così è previsto nella procedura di valutazione di impatto ambientale: ci deve essere un momento in cui il progetto viene illustrato e di recepimento delle istanze e, eventualmente, delle critiche per consentire, nel caso fosse necessario, adeguamenti progettuali e l’analisi di soluzioni alternative. Alla riunione, che si è svolta nella Stazione marittima, ha preso parte anche Marco Mancini, docente di Costruzioni idrauliche al Politecnico di Milano, redattore dello studio idrologico di base. I dettagli del piano sono stati poi illustrati dai tecnici dell’Assessorato dei Lavori pubblici, che hanno evidenziato vantaggi e punti di forza.

Balzarini ha ribadito, che «il progetto completato dall’Ufficio commissariale è il frutto di un lavoro rigoroso per dare risposta alle criticità e affrontare in modo serio e puntuale gli aspetti urbanistici, idraulici e ambientali con un quadro di finanziamenti ormai certo e definito che non possiamo rischiare di perdere. Nessuna volontà di imporre una soluzione, ma la consapevolezza che tutto il percorso si è svolto in modo corretto e coerente. Lo stesso Comune di Olbia nel tempo - ha spiegato l'esponente della Giunta Pigliaru - ha elaborato una soluzione progettuale diversa, attualmente ad uno stadio inferiore di progettazione, che è stata comunque ricompresa nella procedura di Via».

«Il progetto - ha dichiarato il professor Mancini - ripristina all'interno del tessuto urbano di una città d'acqua i vecchi canali con criteri di sicurezza idraulica per il territorio. Si tratta di un intervento innovativo perchè viene attenuata la portata dell'acqua nei momenti di piena attraverso le vasche di laminazione sistemate, in condizioni di sicurezza, nel perimetro esterno e poi attraverso l'ampliamento dei canali urbani assai trascurati nel corso di questi anni».

Nella foto: un momento dell'incontro
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