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Alguer.itnotiziealgheroAmbienteCoste › Maria Pia, duna devastata: multe
Red 10 settembre 2018
I genitori di sei giovanissimi che hanno devastato una duna ad Alghero sono stati multati. L´associazione ambientalista plaude alla determinazione di una turista ed apprezza l’intervento sanzionatorio da parte dei barracelli
Maria Pia, duna devastata: multe


ALGHERO - Il Wwf plaude alla determinazione della turista che ha invitato i genitori di sei ragazzini ad interrompere la “demolizione” di una duna nella spiaggia di Maria ed all’operato degli agenti della Compagnia Barracellare di Alghero, che hanno sanzionato «il comportamento dannoso, inaccettabile e demolitore di una duna, per la cui formazione ci sono voluti migliaia di anni». L'associazione ambientalista interviene, all'indomani del fatto registratosi in una delle spiagge più note della Riviera del corallo, quasi al termine di «questa estate caratterizzati da furti di sabbia, “squartatori” di razze, predatori di nacchere, di parcheggio di auto sulle dune, ci si poteva risparmiare i bambini indigeni demolitori di una duna nella spiaggia di Maria Pia».

Il Wwf chiede che, oltre alla sanzione comminata dai barracelli, vengano addebitati ai responsabili i costi di ripristino ambientale. «In presenza di sei bambini che, verosimilmente, non hanno capito il potenziale danno che potevano arrecare all’habitat scoprendo anche le radici dei ginepri, si deve fare un ragionamento ulteriore. Un ragionamento pedagogico e ambientale: con il consenso dei genitori e insieme a loro si dovrebbe fare il lavoro inverso (di ripristino ambientale): guidarli nella ricostruzione, palettata dopo palettata, della duna e della ricopertura delle radici affioranti dei ginepri», insiste il delegato Wwf per la Sardegna Carmelo Spada.

«Dobbiamo far capire, far conoscere, informare sulla complessità delle relazioni ambientali. Rendere partecipi in positivo dei processi di tutela dell’ambiente, si deve far nascere dentro ciascuno di noi il rispetto attraverso la conoscenza. Si deve far maturare le consapevolezza di dover limitare la nostra impronta ecologica sul Pianeta, perché è l’unico che abbiamo. Tutti dobbiamo contribuire a fermare e far regredire il degrado dell'ambiente naturale e costruire un futuro in cui l'uomo possa vivere in armonia con la natura: ciò si attua con piccoli e grandi gesti anche in ambito locale», ha concluso il delegato regionale dell'associazione ambientalista.
Commenti
11/12/2018
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