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Red 15 settembre 2018
Da giovedì 20 a sabato 22 settembre, in programma tre giorni di lavori sulle prospettive per una crescita competitiva di medio-lungo periodo del comparto
Stati generali dell´agricoltura a Cagliari


CAGLIARI - Tre giorni di lavori con i maggiori portatori di interesse istituzionali regionali e nazionali, del mondo delle imprese e delle associazioni di categoria, di Università e Centri di ricerca caratterizzeranno gli Stati generali dell’agricoltura convocati nel polo fieristico di Cagliari, da giovedì 20 a sabato 22 settembre. Un appuntamento che mira ad analizzare lo stato di salute del comparto così da permettere alla prossima programmazione agricola 2021-2027 di dare le migliori risposte, nel medio e lungo periodo, per assicurare una crescita competitiva e innovativa alla variegata galassia agricola sarda. Alla luce dell’evoluzione delle politiche europee e nazionali, delle ipotesi di riforma della Politica agricola comune, dell’evoluzione del mercato agroalimentare, degli accordi sul commercio internazionale e dei cambiamenti climatici, si cercherà di individuare quali azioni e quali innovazioni (tecniche e tecnologiche, infrastrutturali, promozionali e commerciali, di ricerca ed assistenza tecnica, di formazione, e di organizzazione orizzontale e verticale delle filiere) possono contribuire allo sviluppo del settore ed alla crescita della redditività e produttività delle diverse filiere. Si individueranno quindi criticità, punti di debolezza e possibili soluzioni per l’attuale programmazione e per quella del prossimo settennio.

Ad aprire la tre giorni, giovedì, alle 9.30, sarà l’assessore regionale dell’Agricoltura Pier Luigi Caria, a cui seguiranno gli interventi dell’eurodeputato e vicepresidente della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo Paolo De Castro. Sarà poi la volta del capodipartimento delle Politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale del Ministero delle Politiche agricole Giuseppe De Blasi, della responsabile cooperazione di Nomisma Ersilia Di Tullio, del direttore commerciale della Coop Conad del Tirreno Alessandro Baciotti e di Luigi Ledda, del Dipartimento di Agraria dell’Università degli studi di Sassari. Si apriranno quindi undici tavoli tematici così suddivisi: Cerealicoltura, leguminose e colture innovative; Ortofrutta; Vitivinicoltura e Olivicoltura; Zootecnia–Latte e foraggicoltura da pascolo; Zootecnia–Carne; Apicoltura, avicunicoltura, piante officinali; Selvicoltura; Allevamento del cavallo; Sviluppo locale, Gal, Snai, multifunzionalità delle aziende agricole e diversificazione dell’attività agricola; Semplificazione legislativa e amministrativa, pagamenti in agricoltura, Organismo pagatore regionale; Gestione delle risorse idriche. Nella seconda e nella terza giornata, i risultati dei tavoli di lavoro verranno illustrati in sede plenaria pubblica, quindi analizzati e discussi in una serie di tavole rotonde da parte di rappresentanti delle istituzioni, dell’associazionismo, del mondo produttivo e della ricerca. Sabato, a metà mattinata, partirà la fase conclusiva con gli interventi del presidente della Regione autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru, dell’assessore Caria, dei rappresentanti delle associazioni agricole e del mondo della cooperazione, del presidente della Commissione attività produttive del Consiglio regionale Luigi Lotto, del direttore generale dell’Assessorato dell’Agricoltura e rappresentante dell’Autorità di gestione sul Psr Sebastiano Piredda.

«Si tratta di un appuntamento importante e di particolare responsabilità per tutto il mondo agricolo regionale. Un’occasione in cui giocare a carte scoperte per il bene del comparto e dei tanti lavoratori che ogni giorno faticano per far quadrare i conti”. Così Caria, che ha aggiunto: “La nostra agricoltura ha margini di crescita straordinari, ma necessita di una riorganizzazione che parta dal basso e che permetta a questo mondo di produrre profitti e occupazione in un momento così difficile per la Sardegna e l’Italia intera. Noi come politica vogliamo fare la nostra parte creando le migliori condizioni per il confronto. Solo dal dialogo possono venire fuori soluzioni innovative che permettano ai numerosi portatori di interesse di rivoluzionare, finalmente nel bene, questo pilastro così importante della nostra storia e della nostra economia».

Nella foto: l'assessore regionale Pier Luigi Caria
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