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Red 20 settembre 2018
I consiglieri regionali del Partito democratico Daniela Forma e Raimondo Cacciotto hanno presentato un´interrogazione, per portare l´argomento in discussione nell´Aula di Via Roma
«Abbanoa, bollette pazze ad Alghero»


ALGHERO - «Abbiamo appreso dalle segnalazioni di alcuni cittadini che, recentemente, sono state emesse dal gestore unico Abbanoa bollette relative al periodo 2012-2018 nella città di Alghero, con le quali si richiede il pagamento di somme dovute per un ammontare medio di circa 1.800euro procapite. Secondo il gestore unico del servizio idrico, si tratterebbe di spese determinate dalla presenza di perdite occulte e di altri consumi anomali. Appare evidente che questa richiesta sia percepita come una pesante vessazione nei confronti del consumatore finale operata da parte di chi gestisce un servizio primario come l’erogazione dell’acqua». I consiglieri regionali del Partito democratico Daniela Forma e Raimondo Cacciotto hanno accolto le istante dei cittadini e, valutato attentamente l’accaduto, hanno presentato un'interrogazione nell'Aula di Via Roma.

«La Carta del servizio idrico integrato – precisano Forma e Cacciotto – prevede chiaramente che Abbanoa debba provvedere alla lettura periodica dei consumi e debba conseguentemente fatturare almeno due volte l'anno. Con tale frequenza, qualora il consumatore dovesse rilevare delle difformità, avrebbe tutto il tempo di porvi rimedio. A seguito invece di una fatturazione anomala relativa ad un periodo di ben sei anni, come nel caso di Alghero, l'utente finale si trova a dover pagare somme ingenti, peraltro difficilmente accertabili su un intervallo così ampio, e di essere soggetto alla sospensione della fornitura con rimozione o blocco del contatore in caso di morosità».

«Un tale disservizio non è concepibile, anche perché i costi eccessivi delle bollette pervenute, rischiano di mettere in seria difficoltà le famiglie, soprattutto quelle che versano in condizioni economiche non floride. È proprio in considerazione di queste ragioni – concludono i due consiglieri Dem – che abbiamo presentato una interrogazione al presidente della Regione Sardegna e all’assessore regionale dei Lavori pubblici per sapere se intendano intervenire sulla vicenda, nonché richiedere una dettagliata verifica dei consumi reali e delle eventuali anomalie riscontrate, e ciò al fine di accertare se le somme dovute siano realmente imputabili al consumatore finale o se non siano, invece, il risultato di un disservizio attribuibile alla sola Abbanoa Spa e di cui il gestore dovrebbe farsi carico».
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