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Alguer.itnotiziesardegnaPoliticaTrasporti › Continuità territoriale: Cicu chiama l´Ue
Red 3 ottobre 2018
«L´Europa prenda una posizione nei confronti del Governo italiano. Sardi mortificati da una continuità marittima che crea solo danni e svantaggi. Occorre una revoca della Convenzione Tirrenia per ripristinare una situazione di certezza», dichiara l´europarlamentare del Ppe nella sua interrogazione
Continuità territoriale: Cicu chiama l´Ue


CAGLIARI - «L'Europa intervenga sulla convenzione in corso fra lo Stato italiano e la Tirrenia. Le condizioni in cui versa la continuità marittima (da e per la Sardegna) sono diventate insostenibili oltreché fonte di gravi danni per la mobilità e l'economia dei sardi». A chiederlo è l'eurodeputato del Ppe Salvatore Cicu, che in un'interrogazione rivolta alla commissaria europea ai Trasporti Violeta Bulc, invita la Commissione Ue a risposte immediate sulla vertenza continuità marittima. «La Compagnia italiana di navigazione - specifica l'europarlamentare - di proprietà Moby e acquirente di Tirrenia, riceve 73milioni annui dalla Convenzione del 2012 con il Governo italiano, un atto che dovrebbe garantire i collegamenti marittimi tra la Sardegna e il Continente. Eppure, nonostante questo, la situazione è al collasso».

«L'importo eccessivo dei contributi e le modalità della privatizzazione di Tirrenia - ricorda Cicu - sono oggetto di un procedimento di indagine per aiuti di Stato, avviato dalla Commissione Ue nel 2011. A questo va aggiunto inoltre che il pagamento di parte del prezzo di Tirrenia, 180milioni su 380milioni, è stato differito e suddiviso in tre rate, ma Cin non ha ancora pagato la prima rata, pari a 55milioni, scaduta nell'aprile del 2016. Ebbene, il protrarsi del procedimento d’indagine crea ad oggi un’evidente incertezza in vista della scadenza della Convenzione. L'Autorità italiana antitrust ha accertato inoltre che Cin, sulle rotte sarde, ha commesso gravi violazioni delle regole di concorrenza e sugli obblighi di servizio pubblico remunerati dalla Convenzione. Non si può dimenticare infine - aggiunge l'eurodeputato - la petizione popolare che in pochi giorni ha raccolto oltre 50mila firme per la revoca immediata della convenzione tra lo Stato e la compagnia navigazione Tirrenia».

Davanti a questo scenario, Cicu sollecita dunque risposte concrete dall'Europa. In primo luogo: «occorre capire se la Commissione europea intenda concludere il procedimento d’indagine sul caso Tirrenia ripristinando così uno stato di certezza necessario per la mobilità dei sardi». Ed ancora, per l'esponente del Ppe è importante che la stessa Commissione europea inviti il Governo italiano ad assicurare una effettiva continuità territoriale sulle rotte sarde, in particolare mediante la revoca della Convenzione. Il tutto, conclude Cicu, se la convenzione avvenuta tra le parti possa ritenersi coerente con le norme comunitarie.

Nella foto: l'europarlamentare Salvatore Cicu
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