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Red 8 ottobre 2018
Nella sede del movimento civico, si è svolto un incontro-dibattito per analizzare l’accordo tra la Regione autonoma della Sardegna ed il Comune di Sassari sulla prosecuzione dei lavori che dovrebbero portare a Li Punti la cosiddetta metropolitana di superficie
Metropolitana di superficie: interviene Sassari libera


SASSARI - Nella sede del movimento civico Sassari Libera, si è svolto un incontro-dibattito per analizzare l’accordo tra la Regione autonoma della Sardegna ed il Comune di Sassari sulla prosecuzione dei lavori che dovrebbero portare a Li Punti la cosiddetta metropolitana di superficie. E’ intervenuto in veste di relatore l’ingegner Giuseppe Fiori, che ha analizzato il tracciato proposto dalle Fds/Arst inserito nel Piano urbanistico comunale adottato nel luglio 2008 dal Consiglio comunale. Fiori ha espresso e motivato forti perplessità sul tracciato che l’Azienda regionale intende realizzare e sui relativi costi. I 36milioni di euro previsti per l’attuazione del progetto, comprendono infatti la realizzazione di tre lunghi viadotti (il primo tra Sant'Orsola nord e Sant'Orsola sud per sovrapassare la ferrovia Sassari-Sorso; il secondo per sovrapassare la ferrovia per Porto Torres; il terzo per superare l'ex Strada statale 131). «Ne deriva un percorso del tutto illogico, inutilmente costoso, tale da determinare un grave impatto ambientale sul territorio e non pochi disagi alla viabilità e alla stessa popolazione dell’area interessata dai lavori. Inoltre, questo tracciato non risolve la cesura fisica derivante dalla conservazione dell’infrastruttura di tipo ferroviario fra i quartieri periferici della città».

Secondo Sassari libera, un altro punto debole del progetto è che “risulta finalizzato a servire un bacino di utenza limitato al solo quartiere di Li Punti (6.788 abitanti, pari al 5,26percento della popolazione sassarese) e marginalmente a quello di Santa Maria di Pisa. Non è perciò coerente con gli obbiettivi del Piano regionale di sviluppo che punta invece alla riqualificazione in Tramvia territoriale dell'esistente rete a scartamento ridotto convergente su Sassari”. Ciò, ai fini della creazione di un sistema moderno di trasporto su sede fissa, che colleghi non solo i diversi quartieri più periferici di Sassari, ma anche Sorso ed Alghero (città ed aeroporto) con il centro città, eliminando così la barriera ferroviaria che da sempre ha impedito l’integrazione urbanistica fra quartieri contermini e di questi con la città. In tale ottica, contestualmente alla realizzazione della bretella verso Li Punti, «sarebbe indispensabile e prioritaria - ha sottolineato Fiori - l’elettrificazione della tratta Sassari–Sorso, realizzabile in tempi brevissimi grazie a ulteriori risorse provenienti dal Programma regionale di sviluppo 2010/2014, dove si legge che “anche l’elettrificazione della linea Sassari-Sorso è finanziata con la programmazione Por 2007-2013 ed è in corso la progettazione preliminare».

Nel corso dell’incontro, è stato quindi analizzato un tracciato alternativo, del tutto diverso da quello messo a punto dall’Arst. Si tratta di una proposta elaborata e sostenuta dal Comitato cittadino per la metropolitana leggera con il concorso di amministratori, esperti e cittadini. I fautori dell’iniziativa sostengono che si debba provvedere alla revisione del tracciato proposto dall’Arst, valorizzando ed utilizzando integralmente le infrastrutture preesistenti, in coerenza con quanto previsto dal Progetto generale di sistema fatto proprio dalla Regione ed adottato dalla Comunità europea con il programma Pop 1994/2000, evitando impatti dirompenti sull’assetto viario dei quartieri e spreco di risorse. La nuova proposta consentirebbe, tra l’altro, un percorso più lineare, meno invasivo e, soprattutto, un risparmio di circa 15milioni di euro rispetto al progetto elaborato dall’Arst. Tali economie darebbero modo di elettrificare l’intera linea Sassari-Sorso e di completare l’anello della linea tranviaria verso Via Pirandello, realizzando una parte significativa del Sistema tramviario territoriale, cosi da servire un bacino di popolazione pari a 50.914 abitanti. Al termine del dibattito che ha fatto seguito alla relazione dell’ingegner Fiori, gli esponenti di Sassari libera hanno manifestato convinto sostegno alla nuova proposta e ferma contrarietà verso il progetto dell’Arst, ritenuto non coerente con la Legge regionale n.11 del 2 agosto 2006, che disciplina il Prs, con il Piano di mobilità dell’Area vasta, «inadeguato dal punto di vista logistico e tale da determinare un inutile spreco di risorse pubbliche».
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