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Alguer.itnotiziealgheroPoliticaAmministrazione › «Simon Mossa offeso, Nonne si scusi»
M.V. 15 ottobre 2018
Pere Lluís Alvau, Giuseppe Tilocca, Giovanni Chessa, Irene Coghene e Salvatore Izza chiedono le scuse pubbliche per alcune frasi utilizzate dal consigliere comunale Mario Nonne durante l´ultima seduta di consiglio. «Rispetto per la figura di Antoni Simon Mossa»
«Simon Mossa offeso, Nonne si scusi»


ALGHERO - Pere Lluís Alvau dell'associazione Alguer Cultura, Giuseppe Tilocca dell'Obra Cultural de l’Alguer, Giovanni Chessa per l'Associació Cultural Cabirol, Irene Coghene della Plataforma per la Llengua e Salvatore Izza per l'Associació Cultural Edicions de l’Alguer si rivolgono all'indirizzo di Mario Nonne, consigliere comunale della lista che esprime il sindaco di Alghero, Mario Bruno, chiedondogli le scuse pubbliche per aver usato, a loro dire, espressioni poco consone nei confronti di Antoni Simon Mossa, mancandogli così di rispetto. Il fatto sarebbe accaduto durante l'ultima seduta del Consiglio comunale. Di seguito la lettera aperta indirizzata al consigliere.

Antoni Simon Mossa, uno dei più importanti architetti italiani, ma non solo. Politico, giornalista, pensatore, ideologo del sardismo e della catalanità di Alghero. È stato il fondatore del Centre d’Estudis Algueresos, per oltre trent’anni è stato uno dei più accreditati e rappresentativi architetti in Sardegna. A lui si deve, soltanto per circoscrivere la sua attività professionale ad Alghero, la costruzione dei più importanti alberghi della Riviera del Corallo (da Porto Conte alla zona sud cittadina) oltre che edifici pubblici quali l’ospedale civile e l’ospedale marino, l’aerostazione, la prima ristrutturazione della Cattedrale di Santa Maria e della chiesa di San Francesco, nonché il restauro negli anni ‘50 della chiesa di San Michele con la decorazione policroma della sua cupola, il primo piano regolatore della Città, l’assetto della chiesa di San Marco ed il relativo belvedere a mare della borgata di Fertilia. A lui viene anche attribuita la progettazione della scenografica “Escala del Cabirol” a Capo Caccia, nonché residenze private di pregio quali il Palau de Valencia e il Palau del Sol, villa Plaisant e villa Risso a Capo Galera. Tralasciando ulteriori e più che pregevoli attività progettistiche in tutta la Sardegna (Costa Smeralda prima fra tutte) e sorvolando sulla sua attività giornalistica, cinematografica, letteraria, storica, politica e di pensiero, ricordiamo che ha firmato a cavallo degli anni ‘50 e ‘60 del secolo scorso l’avveniristico progetto, per allora, del Centro Residenziale Regionale per Anziani di Alghero in viale della Resistenza. Tutto questo per dire che Antoni Simona Mossa a scuola ci è andato, nonostante il “richiamo” nella seduta del Consiglio Comunale di venerdì 12 ottobre u.s. fatto dal Consigliere Mario Nonne, che stigmatizzando, a suo dire, il complesso del C.R.A. nella sua interezza, invitava senza troppe cortesie il progettista “a tornare a scuola”. È palese che il Nonne sia all’oscuro quantomeno del fatto che l’Architetto Antonio Simon Mossa non può raccogliere l’invito in quanto deceduto nel 1971. È altrettanto evidente che le succinte notizie sopra riportate possano essere di estremo conforto per Nonne al fine di documentarsi sulla figura del progettista del C.R.A. di Calabona. Sicuramente le sommarie notizie fornite sono più che sufficienti affinché il Consigliere Nonne possa prendere atto della figura che inopportunamente ed incautamente ha cercato di mettere in discussione. Crediamo che quale tentativo di rimediare a quella che - a nostro parere - è un’offesa alla memoria di una figura autorevole in svariati campi professionali e del sapere in Sardegna, possa essere un atto pubblico di scusa da parte del consigliere comunale Nonne.

Foto d'archivio
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