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M.P. 29 ottobre 2018
Per Porto Torres sono arrivate 59 manifestazioni d’interesse. La maggiore concentrazione degli investimenti (82%) riguarda il settore manifatturiero seguono le attività di gestione dei rifiuti e ricerca e sviluppo
Aree crisi: 59 richieste investimenti a Porto Torres


PORTO TORRES - Molto positivi i risultati delle due call di invito a manifestare interesse a investire nelle aree di crisi del Polo industriale di Porto Torres e di Portovesme. Entrambe sono state promosse dal Ministero dello sviluppo economico, Regione Autonoma della Sardegna e Invitalia, nell’ambito dei rispettivi progetti di riconversione e riqualificazione industriale e con l’obiettivo di definire i fabbisogni di investimento delle imprese.

Per Porto Torres sono arrivate 59 manifestazioni d’interesse. La maggiore concentrazione degli investimenti (82%) riguarda il settore manifatturiero; seguono le attività di gestione dei rifiuti ed i progetti con finalità di ricerca e sviluppo sperimentale. Circa la metà delle proposte di investimento riguarda progetti tra 1,5 e 20 milioni di euro (49% del totale), a cui si associano il 20% degli investimenti ed il 34% delle previsioni di nuova occupazione.

Sopra la soglia dei 20 milioni sono pervenute 4 proposte che raccolgono il 77% degli investimenti totali, due delle quali riguardano investimenti in avanzata fase progettuale, potenzialmente coerenti con la normativa relativa ai Contratti di Sviluppo. Per l’area di crisi di Portovesme, invece, sono arrivate 21 manifestazioni di interesse. In linea con la strategia del “Piano Sulcis”, la call ha avuto l’obiettivo di individuare progetti coerenti con l’intervento di rilancio economico del territorio attraverso le agevolazioni della Legge 181/89. Molte proposte sono arrivate da imprese di piccola dimensione (il 61,9%). La maggiore concentrazione degli investimenti e degli occupati riguarda il settore dell’attività dei servizi di alloggio e di ristorazione.

Più della metà delle proposte di investimento riguarda progetti tra 1,5 e 20 milioni di euro (a cui corrisponde il 33,8% di investimenti e il 29,5% di occupazione), mentre quelli al di sopra dei 20 milioni di euro rappresentano il 66,2% del totale degli investimenti e il 70,5% del totale dell’incremento occupazionale. Sono in corso gli approfondimenti necessari per la definizione delle risorse finanziarie che saranno attivate e rese disponibili sul territorio delle due aree di crisi.

Esprime soddisfazione l’assessora Piras: «La risposta alle call di Porto Torres e Portovesme rappresenta un risultato incoraggiante in un ottica di rilancio delle aree di crisi. Non solo il numero delle proposte pervenuto è superiore alle previsioni, ma è rilevante anche il fatto che queste riguardino un vasto ambito di settori produttivi e che vi sia una forte intensità di Ricerca & Sviluppo. Siamo quindi entrati nella fase finale di definizione del Progetto di riconversione e riqualificazione industriale (Prri) delle due aree da parte di Invitalia. Contiamo che a breve questo venga trasmesso al Gruppo di coordinamento e controllo istituito presso il Mise per l'espressione del proprio parere. Al contempo si andranno a definire l’ammontare di risorse che potranno essere rese disponibili per le due aree di crisi così da poter procedere alla definizione e sottoscrizione dell'Accordo di programma e attivare gli interventi agevolativi a sostegno dei progetti imprenditoriali».
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