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Red 5 novembre 2018
Inizia questa settimana il percorso della Finanziaria 2019 in Consiglio regionale. Per giovedì mattina, è fissata l’audizione in Terza Commissione Bilancio dell’assessore regionale Raffaele Paci, che da ufficialmente il via ai lavori del parlamentino
Finanziaria: via all´iter in Consiglio


CAGLIARI -Inizia questa settimana il percorso della Finanziaria 2019 in Consiglio regionale. Per giovedì 8 novembre, alle 10, è fissata l’audizione in Terza Commissione Bilancio dell’assessore regionale Raffaele Paci, che da ufficialmente il via ai lavori del parlamentino. Dopo l’approvazione da parte della Commissione, la manovra approderà nell’aula consiliare. L’obiettivo, già centrato lo scorso anno, è scongiurare il ricorso all’esercizio provvisorio di bilancio, approvando la manovra entro l’anno, in modo che da gennaio si possa iniziare a spendere le risorse previste.

La manovra finanziaria, approvata dalla Giunta Pigliaru il 9 ottobre, movimenta 8,2miliardi di euro. Mette al centro le famiglie, progetta lo sviluppo per creare occupazione, azzera totalmente il decennale debito della sanità, protegge le fasce più deboli con il Reis ed investe fortemente sugli Enti locali anche per rilanciare le zone interne e contrastare lo spopolamento. Il tutto tenendo le tasse più basse d’Italia, quelle per le imprese (Irap) e quelle sulla persona (Irpef), il che significa lasciare 130milioni in più a disposizione delle imprese e 100 delle famiglie. Inclusione e sviluppo sono dunque i due capisaldi della manovra, che vuole intercettare ed amplificare i dati finalmente positivi dell’economia sarda: 40mila occupati in più rispetto al 2014, Pil cresciuto in media dell’1,2percento all’anno fra 2015 e 2017, tasso di disoccupazione sceso al 15.8percento e settori in forte crescita come turismo, export e start up.

Tutti gli stanziamenti previsti sono in aumento rispetto agli anni passati. Ecco il dettaglio: Istruzione e diritto allo studio 196milioni (ed ancora tanti investimenti su Iscol@, che conta già 1200 cantieri, 3mila posti di lavoro e 250milioni spesi); Cultura e Sport 99milioni (con risorse in aumento del 36percento); Turismo 80milioni (si punta soprattutto alla specializzazione dell’offerta con nuovi prodotti tematici anche per allungare la stagione turistica che mettono al centro identità e tradizione); Territorio ed edilizia abitativa 80milioni (oltre 30 sono destinati ad edilizia residenziale pubblica e locale ed a piani di edilizia economico-popolare); Ambiente 664milioni (tutela delle foreste, infrastrutture verdi e piano dei rifiuti); Trasporti e mobilità 671milioni (95 solo per viabilità ed infrastrutture stradali), Politiche sociali e famiglia 382milioni (incremento dei fondi per disabili, malati cronici e non autosufficienti); Salute 3,736miliardi (riorganizzazione delle cure territoriali e attuazione della riforma della rete ospedaliera), Sviluppo economico, Competitività ed energia 189 (forti investimenti per esempio nelle aree di crisi di Sassari, Nuoro e Ogliastra), Politiche per il lavoro e formazione 182milioni (cantieri comunali con i 50milioni di Lavoras ed in generale potenziamento delle politiche per l’occupazione), Agricoltura e pesca 379milioni (particolare sostegno all’ovicaprino). A disposizione del Consiglio ci sono 40milioni, non vincolati per arrivare ad una scelta condivisa. La proposta della Giunta è però molto chiara: destinare quelle risorse alle famiglie, attraverso misure ancora da definire.
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