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Alguer.itnotiziecagliariPoliticaSicurezza › Bando videosorveglianza: incontro a Cagliari
Red 10 novembre 2018
«Sardegna apripista a livello nazionale con un finanziamento complessivo di 27milioni di euro», hanno dichiarato gli assessori regionali agli Affari generali Filippo Spanu ed agli Enti locali Cristiano Erriu
Bando videosorveglianza: incontro a Cagliari


CAGLIARI - «Stiamo facendo una capillare azione di informazione sulle opportunità offerte dal nuovo bando per le reti di videosorveglianza e per incentivare l’adesione dei Comuni. Non solo copriamo tutto il territorio regionale, ma miglioriamo il servizio sul piano tecnologico. Gli strumenti a disposizione ci consentiranno di avere maggiori informazioni, pur nel rispetto del diritto alla privacy, con vantaggi concreti in termini di dissuasione e prevenzione dei reati, ma anche per i dati che gli investigatori potranno acquisire durante le indagini». Lo ha detto l’assessore regionale degli Affari generali Filippo Spanu che ha partecipato a Cagliari, al Centro regionale di formazione professionale, con l’assessore regionale degli Enti locali Cristiano Erriu, all’incontro di approfondimento sulla seconda fase del progetto per le nuove reti di monitoraggio e controllo del territorio promosso dalla Regione autonoma della Sardegna. Con il nuovo avviso, il piano viene esteso a tutti i Comuni dell'Isola.

Inoltre, sono intervenuti il sindaco di Cagliari e presidente della Città Metropolitana Massimo Zedda, il prefetto Romilda Tafuri, il questore Pierluigi D’Angelo ed il direttore generale dell’Assessorato regionle degli Affari generali Antonello Pellegrino con Piero Berritta, Giampiero Mugheddu e Simone Cugia, che fanno parte del gruppo di lavoro che segue il progetto per la realizzazione dei nuovi sistemi. «La qualità istituzione - ha aggiunto Spanu - è soprattutto capacità di collaborare e interagire proficuamente con altre istituzioni. Con la videosorveglianza stiamo dialogando in modo molto costruttivo con le Prefetture, le Questure e i Comuni per assicurare maggiore sicurezza ai cittadini. La Regione, presso il proprio Data center di Cagliari, ha realizzato un nodo centralizzato di controllo, supervisione e monitoraggio delle reti sicurezza locali, che utilizzerà la Rete telematica regionale come piattaforma di comunicazione. Attraverso il nodo centralizzato le forze di polizia possono avere accesso ai sistemi di videosorveglianza dei singoli Comuni».

Erriu ha messo in evidenza che la «Sardegna ha fatto da apripista con le nuove reti di videosorveglianza. Abbiamo investito ingenti risorse, in totale 27milioni di euro, a fronte dei 30milioni che il Governo ha stanziato per tutto il territorio nazionale. Stiamo realizzando nuovi impianti e sostituendo quelli preesistenti ormai obsoleti. Tutto questo nell’ambito di un grande progetto di cooperazione tra Comuni e di collaborazione tra i Comuni e le Forze dell’ordine per creare un perfetto raccordo tra Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di finanza da una parte e Polizia locale dall’altra». Inoltre, l'assessore ha ricordato che «la Regione ha organizzato corsi di formazione specifici sulle reti di videosorveglianza e sulla privacy rivolti al personale della polizia locale». Finora, 120 Comuni, su un totale di 267 centri coinvolti in questa seconda fase, hanno presentato la domanda per ottenere il finanziamento che deve essere redatta esclusivamente on-line. La richiesta di contributo si può trovare sul sito internet istituzionale della Regione. Allo stesso indirizzo, è reperibile tutta la documentazione relativa al procedimento. Lunedì 19 novembre, contenuti e finalità del nuovo avviso per le reti di videosorveglianza saranno illustrati nel corso di un incontro in programma a Nuoro, nella sede della Provincia.

Nella foto: un momento dell'incontro
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