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Red 10 novembre 2018
Le vedi in tv e ti fanno venire voglia di passarci le vacanze. Dietro il grande successo della prima stagione della fiction Lux vide “L’Isola di Pietro”, trasmessa da Canale 5, non c’è soltanto l’inossidabile popolarità di Gianni Morandi, ma anche il fascino delle ambientazioni che fanno da sfondo alla storia: Carloforte e l’isola di San Pietro
Turismo: grazie alla fiction, cresce l´appel dell´Isola


CARLOFORTE - Le vedi in tv e ti fanno venire voglia di passarci le vacanze. Dietro il grande successo della prima stagione della fiction Lux vide “L’Isola di Pietro”, trasmessa da Canale 5, non c’è soltanto l’inossidabile popolarità di Gianni Morandi, ma anche il fascino delle ambientazioni che fanno da sfondo alla storia: Carloforte e l’isola di San Pietro, insieme alla Sardegna, vedono salire le proprie quotazioni come destinazioni turistiche proprio grazie alla serie. Lo certifica una ricerca (di Ergo research, commissionata dall’Assessorato regionale del Turismo, artigianato e commercio e dalla Fondazione Sardegna film commission) sull'impatto della fiction nell'immaginario dei turisti italiani, presentata ieri mattina (venerdì) a Cagliari. A raccontare i risultati dello studio, realizzato da Michele Casula per Ergo research, l'assessore regionale del Turismo, artigianato e commercio Barbara Argiolas, la direttrice della Fondazione Sardegna film commission Nevina Satta, la responsabile attività produttive Lux vide Daniele Passani, lo sceneggiatore della fiction Umberto Gnoli, il responsabile comunicazione e business development Lux vide Marco Rosi e l'organizzatore generale della serie Giacomo Centola.

L’indagine quantitativa si è svolta attraverso 2mila interviste, somministrate con questionari on-line) a fine luglio tra gli iscritti ad un campione di rispondenti potenziali che dichiarano la propria disponibilità a sottoporsi a sondaggi e ricerche. Il target era quello degli utilizzatori di internet, con età compresa tra i diciotto ed i sessantaquattro anni, residenti sul territorio nazionale (Sardegna esclusa), che nell’ultimo anno abbiano trascorso vacanze con più di cinque pernottamenti fuori casa e/o abbiano seguito almeno una serie tv italiana: un target rappresentativo di circa 27,5milioni di persone. Il questionario era articolato in due sezioni: una sul pregresso turistico 2017 e sulle intenzioni di viaggio per il 2018, l’altra più focalizzata sulla fiction, con un approfondimento sull’isola di San Pietro ed il sud ovest della Sardegna come possibili destinazioni turistiche. Passando ai risultati, i primi elementi da rilevare sono la visibilità ed il gradimento del serial con Morandi. Il 9percento del campione (pari a 2,5milioni di persone) la segue regolarmente, mentre un altro 14percento (pari a circa 3,8milioni) si dichiara spettatore occasionale. L’isola di Pietro è comunque nota al 40percento degli intervistati, corrispondenti a poco più di 11milioni di persone: un elemento di grande valore per un prodotto televisivo in cui il titolo corrisponde in pratica alla location principale.

Proprio le ambientazioni sono apprezzate in modo quasi unanime dal pubblico: il voto medio assegnato è di 8,5/10, con un punteggio alto assegnato dal 93percento degli spettatori regolari e dal 73percento di quelli occasionali. Inoltre, il 60percento degli spettatori regolari sa correttamente indicare la Sardegna e l’isola di San Pietro come lo scenario delle avventure del pediatra Pietro Sereni. Il giudizio ampiamente positivo sulla fiction è correlato a quello sulle location, come se queste ultime fossero quasi un elemento importante del cast. Ancora più interessanti le risposte sulla relazione tra la serie Lux vide e la considerabilità della Sardegna come meta turistica. L’indagine rileva un pregresso turistico solido e recente: il 7percento degli intervistati è stato più volte in vacanza nell’Isola negli ultimi quattro anni, e questa percentuale sale al 15percento tra chi segue la serie e si innalza al 34percento se consideriamo chi c’è stato una sola volta. Inoltre, gli spettatori della fiction, sia occasionali, sia regolari, mostrano una più alta propensione ad indicare la Sardegna come possibile destinazione di vacanza per l’estate/autunno 2018 rispetto al campione totale (12,7percento contro 8,5percento). E se soltanto l’11percento del campione indicava il sud ovest sardo come meta per un viaggio negli anni scorsi (dato più o meno identico anche per gli spettatori della serie), dopo la prima stagione de L’isola di Pietro, questa zona viene adesso indicata dal 20percento di chi ha scelto la Sardegna come destinazione di un viaggio per quest’anno, dato che sale rispettivamente al 32 ed al 24percento tra gli spettatori regolari ed occasionali.

Il giudizio sulla fiction e le sue location mette in luce un altro aspetto importante: L’isola di Pietro si colloca al terzo posto tra le serie tv italiane nella valutazione sull’ambientazione, subito dietro due “veterani” del gradimento tv come “Il comissario Montalbano” e “Don Matteo”. Se già questo è un risultato straordinario per uno sceneggiato che in questi giorni sta andando in onda con la seconda stagione, va anche tenuto in considerazione che la valutazione sulle location supera del 10percento quello sulla serie. La serie Lux vide dunque contribuisce in modo decisivo all’appetibilità turistica delle sue location, soprattutto rispetto ad altri prodotti seriali che hanno riportato un identico punteggio qualitativo (“L’ispettore Coliandro” o “Provaci ancora prof”, valutati come poco influenti sulle intenzioni turistiche). La ricerca pertanto evidenzia la creazione di “circoli virtuosi”. La propensione a considerare la Sardegna come possibile destinazione di viaggio 2018 è più alta tra quanti hanno seguito regolarmente la fiction (molti dei quali non avevano un pregresso turistico). A questo elemento, si aggiunge il fatto che nelle risposte degli intervistati crescono i riferimenti alle località del sud ovest dell’Isola come possibili mete di un soggiorno o di una visita, e questo vale in maniera più accentuata tra gli spettatori regolari della serie (32percento contro il 20 del campione totale). Con la seconda stagione de L’isola di Pietro in onda in questi giorni, sono chiari anche i prossimi passi della valutazione sul suo impatto nella promozione turistica della Sardegna: sono previsti un nuovo sondaggio all’inizio del 2019, a breve distanza da messa in onda dei nuovi episodi ed è stata avviata una attività di web monitoring delle conversazioni social inerenti la Sardegna, Carloforte e l’isola di San Pietro.

«I risultati di questa ricerca – commenta Argiolas - indicano che stiamo andando nella direzione giusta. Le produzioni cinematografiche e televisive hanno il potere di dare grande notorietà alle location, imprimendole nell’immaginario degli spettatori. L’Assessorato, in questi anni, ha scelto di utilizzare questi media come veicolo di promozione territoriale: riteniamo infatti che la moderna industria dell'intrattenimento costituisca un motore di sviluppo per la nostra Isola che ha ampi margini di crescita e può generare un incremento dei flussi turistici e dell’indotto occupazionale. I passi compiuti finora grazie all’accordo tra Assessorato e Sardegna film commission per l'attuazione di politiche di promozione del territorio, l'attrazione di investimenti, la crescita della filiera e delle maestranze locali puntano quindi a rendere la Sardegna una destinazione sempre più competitiva e attraente per le piccole e grandi produzioni. E come dimostra questo progetto pensato per il mercato italiano, i risultati si vedono». «La serie prodotta da Lux Vide – dichiara il presidente della Fondazione Sardegna film commission Antonello Grimaldi - conferma l'importanza dell'investimento nella filiera audiovisiva con capacità inclusiva anche della serialità televisiva, che stabilizza l'indotto diretto di cui beneficiano anche filiere parallele alle nostre: quella ricettivo turistica, i servizi dei trasporti e altre importanti catene produttive territoriali. E' importante, perchè la serialità attiva un fattore di rafforzamento delle capacità delle forze lavoro locali, diventando vera e propria palestra professionale per i giovani collaboratori del territorio. Confidiamo che le prossime stagioni, che ci auguriamo numerose e di successo, possano espandere la rappresentazione della Sardegna non solo come location, ma con un incremento di autenticità nel racconto delle storie dell'Isola e della sua straordinarie comunità».

Nella foto: Gianni Morandi
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