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Red 13 novembre 2018
«Famiglie al centro, investimenti per lo sviluppo e l´azzeramento del debito in Sanità nella manovra da 8,2miliardi», ha sottolineato l´assessore regionale del Bilancio Raffaele Paci, in occasione dell’audizione in Terza Commissione Bilancio del Consiglio regionale
Finanziaria 2019: Paci in Commissione


CAGLIARI - «La Finanziaria per il 2019 mette al centro le famiglie, progetta lo sviluppo per creare occupazione, azzera totalmente il decennale debito della sanità, protegge le fasce più deboli con il Reis e investe fortemente sugli enti locali e sulla programmazione territoriale anche per rilanciare le zone interne e contrastare lo spopolamento. Il tutto tenendo le tasse più basse d’Italia, quelle per le imprese e quelle sulla persona, il che significa lasciare 130milioni in più a disposizione delle imprese e 100 delle famiglie. Una manovra da 8miliardi e 200milioni, che garantisce la copertura di tutti i settori, gli stanziamenti sono in crescita per ciascuno di essi, e che allo stesso tempo getta solide basi per una crescita nel lungo periodo». L’ha detto l’assessore regionale del Bilancio Raffaele Paci, nell’audizione in Terza Commissione Bilancio del Consiglio regionale, che ha dato ufficialmente il via all’iter della manovra in Via Roma. L’ultima manovra della Giunta Pigliaru vuole intercettare, rafforzare ed amplificare i dati finalmente positivi dell’economia sarda: 40mila occupati in più rispetto al 2014, Pil cresciuto in media dell’1,2percento all’anno nel triennio fra il 2015 ed il 2017, tasso di disoccupazione sceso al 15.8percento e settori in forte crescita come turismo, export e start up.

Il vicepresidente della Regione autonoma della Sardegna ha spiegato ai componenti della Commissione che «tutti gli stanziamenti previsti sono in aumento rispetto agli anni passati». Ecco il dettaglio: Istruzione e diritto allo studio 196milioni (ed ancora tanti investimenti su Iscol@ che conta già 1200 cantieri, 3mila posti di lavoro, 250milioni spesi); Cultura e Sport 99milioni (con risorse in aumento del 36percento); Turismo 80milioni (si punta soprattutto alla specializzazione dell’offerta con nuovi prodotti tematici anche per allungare la stagione turistica che mettono al centro l'identità residenziale pubblica e locale e a piani di edilizia economico-popolare); Ambiente 664milioni (tutela delle foreste, infrastrutture verdi, piano dei rifiuti); Trasporti e mobilità 671milioni (95 solo per viabilità ed infrastrutture stradali), Politiche sociali e famiglia 382milioni (incremento dei fondi per disabili, malati cronici e non autosufficienti); Salute 3.736milioni (riorganizzazione delle cure territoriali e attuazione della riforma della rete ospedaliera), Sviluppo economico, Competitività ed energia 189 (forti investimenti per esempio nelle aree di crisi di Sassari, Nuoro ed Ogliastra), Politiche per il lavoro e formazione 182milioni (cantieri comunali con i 50milioni di Lavoras ed in generale potenziamento delle politiche per l’occupazione), Agricoltura e pesca 379milioni (particolare sostegno all’ovicaprino).

Ancora a disposizione ci sono poi circa 40milioni di euro, non vincolati, sulla cui destinazione si discuterà insieme al Consiglio per arrivare a una scelta condivisa. «La proposta della Giunta è però molto chiara - ha spiegato Paci - Vorremmo destinare quelle risorse alle famiglie, attraverso misure ancora da definire. Le famiglie del cosiddetto ceto medio, quello che non è mai destinatario di particolari misure e interventi, famiglie con figli a carico che studiano e alle quali vogliamo dare un aiuto concreto attraverso una serie di misure che abbiamo iniziato a individuare e stiamo mettendo a punto, con una particolare attenzione al tema della natalità. Delle fasce più deboli ci occupiamo col Reis, e colgo l’occasione per ricordare che la Sardegna è una delle prime e poche regioni italiane ad averlo voluto e a garantirlo, per i disoccupati abbiamo LavoRas, i cantieri verdi e altre misure. Ora - ha concluso l'esponente della Giunta Pigliaru - vogliamo intervenire per quelle famiglie che con il loro lavoro, facendo studiare i loro figli, con i loro sacrifici quotidiani contribuiscono a far crescere la Sardegna».

Nella foto: l'assessore regionale Raffaele Paci
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