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Alguer.itnotiziealgheroPoliticaOpere › Lega e 5 Stelle fanno cilecca. Tutti i sindaci per la 4 corsie
Red 26 novembre 2018 video
In aula capita quello che tutti si aspettavano: Consiglio ancora spaccato sulle rivendicazioni per la Sassari-Alghero. Mentre i parlamentari e il Governo snobbano l’invito: tutti impegnati, non c’è tempo per la 4 corsie sarda. Rispondono presente solo i sindaci sardi e i due consiglieri regionali locali
Lega e 5 Stelle fanno cilecca
Tutti i sindaci per la 4 corsie


ALGHERO - L’appello alla mobilitazione del sindaco di Alghero Mario Bruno sortisce l’effetto sperato nell’Isola, così a sostenere la realizzazione della strada a 4 corsie tra Alghero e Sassari arrivano in Consiglio comunale i massimi esponenti degli Enti locali. Andrea Soddu, presidente del Cal, il Consiglio delle Autonomie locali e primo cittadino di Nuoro, e Nicola Sanna presidente della Rete Metropolitana del nord Sardegna e sindaco di Sassari. Con loro, i sindaci di Olmedo Toni Faedda, di Castelsardo Franco Cuccureddu, di Ittiri Antonio Sau ed il vicesindaco di Uri Matteo Dettori.

Tra i consiglieri regionali del territorio rispondono presente solo i due algheresi, Marco Tedde di Forza Italia e quello del Partito democratico, Raimondo Cacciotto. Presenti anche i segretari territoriali di Cgil e Cisl Francesca Nurra e Pierluigi Ledda, il segretario particolare dell'Assessorato regionale dei Lavori pubblici Tore Terzitta e il direttore generale dell'Assessorato regionale dell'Urbanistica e degli Enti locali Antonio Sanna. Proprio quest’ultimo, semmai ve ne fosse ancora bisogno, ha sgombrato ancora il campo da ogni interpretazione del Ppr, affermando come nulla osti al completamento della SS291. «Nessuno può considerare una nuova strada l’ultimo lotto di un’arteria in fase di realizzazione ben prima dell’entrata in vigore del Piano paesaggistico», ha affermato candidamente.

Tutti impegnati invece gli interlocutori più attesi. Assenti per precedenti impegni romani i parlamentari di Alghero e Sassari del Movimento 5 Stelle e nessun esponente del Governo Gialloverde in aula. Così la seduta, dopo una prima parte dedicata ad inquadrare la questione con gli interventi dei sindaci e del direttore generale dell’Urbanistica, ha preso da subito la strada della contrapposizione. Capita insomma quello che i più temevano, e i consiglieri offrono agli ospiti presenti lo spettacolo a cui hanno ormai abituato tutti gli algheresi.

Nessun fronte comune nemmeno sulla strada che, a parole, tutti dicono di volere. Manca però una rivendicazione unitaria con le opposizioni che, con argomentazioni diverse, accusano il sindaco e la Maggioranza di voler sprecare fondi pubblici per un referendum, a loro dire, inutile e un attivismo sospetto. Così se Pais (Lega) punta il dito sempre sul Ppr e Camerada (Fi) che chiede addirittura quale sia il senso della seduta, è da Ferrara (M5s) che arriva l’affondo: «A mio avviso un sindaco che prende in giro la cittadinanza si dovrebbe dimettere».

Parole e accuse rispedite al mittente da Sartore, Nasone e Pirisi (Pd), «che chiede come mai i consiglieri di opposizione abbiano così tanta paura di far esprimere i cittadini”. Fino alla conferma del sindaco: “facciamo tutto ciò che è possibile per alzare il livello di attenzione, unire le forze e arrivare fino a Roma - sottolinea Mario Bruno - perché senza mobilitazione a questo consiglio non lo ascolta nessuno».

Nella foto: i sindaci presenti al Consiglio comunale aperto
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