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Red 27 novembre 2018
L’Expo del turismo culturale in Sardegna, arrivato alla sua quinta edizione, si svolgerà da giovedì 29 novembre a 1 sabato dicembre a Barumini ed a Villanovaforru
Tutto pronto per l´Expo Barumini


BARUMINI – Il turismo culturale in Sardegna è un percorso tra presente e passato, che porta a riscoprire le bellezze storiche e della tradizione isolana da una prospettiva sempre diversa. Come quella proposta anche quest’anno dall’Expo del turismo culturale in Sardegna, arrivato alla sua quinta edizione, che si svolgerà da giovedì 29 novembre a 1 sabato dicembre a Barumini ed a Villanovaforru. Perché l’evento organizzato dalla Fondazione Barumini sistema cultura, di concerto con il Comune di Barumini, sa rinnovarsi ogni anno e proporrà ai visitatori un particolare viaggio verso il cuore dell’Isola attraverso le diverse forme dell’arte. Quelle espresse dalla moda e dalle creazioni contemporanee del design che sanno rievocare le tradizioni popolari ed i luoghi più belli della Sardegna, ricamando e modellando forme e colori in tessuti e moderni materiali. Ma la manifestazione resta e si conferma soprattutto un appuntamento consolidato come punto di riferimento e polo di aggregazione dell’offerta turistico-culturale in Sardegna.

L’Expo del turismo culturale rientra nel cartellone delle “manifestazioni pubbliche di grande interesse turistico”, promosse dall’Assessorato regionale del Turismo, artigianato e commercio, e si articolerà in tre giornate. Le prime due, giovedì e venerdì, andranno in scena nel Centro culturale “Giovanni Lilliu” e nel museo Casa Zapata a Barumini, mentre gli appuntamenti del sabato si svolgeranno nel museo “Genna Maria” di Villanovaforru ed in una “sala mostre temporanee” al centro del paese. «Anche quest’anno – spiega l'assessore regionale del Turismo, artigianato e commercio Barbara Argiolas - l’Expo di Barumini si conferma occasione per fare il punto sulla nostra offerta nell’ambito del turismo culturale e per riflettere sui progetti che possano arricchirla e renderla sempre più competitiva. Uno sguardo all’elenco degli espositori e ai temi dei convegni di questa quinta edizione evidenzia come nei territori dell’isola ci sia una consapevolezza crescente che la valorizzazione del patrimonio materiale e di quello immateriale possono diventare non solo elemento di attrazione per i viaggiatori ma anche fattore di sviluppo economico e sociale per le comunità delle zone interne. E da questa consapevolezza nascono progettualità territoriali che la Regione sta coordinando e mettendo in rete per strutturare un’offerta sostenibile sui borghi, sui cammini e gli itinerari religiosi, sul turismo enogastronomico, sugli attrattori archeologici che possano interconnettersi e creare motivi di viaggio nei mesi primaverili e autunnali. Abbiamo un patrimonio archeologico e storico unico nel Mediterraneo, comunità accoglienti dalla grande ricchezza e diversità culturale, produzioni agroalimentari d’eccellenza: da questi punti di forza stiamo creando, con l’apporto fondamentale degli enti locali, delle imprese, degli aeroporti e dei porti sardi, un’offerta turistica unica, nuova e strutturata che accresca l’attrattività della nostra isola in quei periodi dell’anno dove i turisti cercano esperienze di viaggio a stretto contatto con le comunità locali, coinvolga anche i territori delle zone interne dell’isola e porti sviluppo e occupazione».

Strutturazione prodotto turistico culturale e sviluppo territoriale. «Cultura, beni archeologici e identitari, storia e tradizioni: l’Expo del turismo culturale non è solo il mix di questi punti di forza della nostra isola che si uniscono in una manifestazione che intende sostenere e diffondere l’immagine della Sardegna – spiega il sindaco di Barumini Emanuele Lilliu – perché l’evento vuole anche dimostrare come le produzioni d’eccellenza dei vari settori economici sardi, dall’artigianato all’agroalimentare, dalla moda e design al mondo delle imprese più in generale, possono essere importanti attrattori di nuovi flussi turistici in grado di rivitalizzare anche le nostre zone interne, luoghi di grande valore ma investiti dal grave fenomeno dello spopolamento. L’appuntamento rappresenta un’importante occasione di confronto sulle tematiche turistico-culturali che interessano il ricchissimo patrimonio della Sardegna come l’area archeologica di Su Nuraxi, che l’anno scorso ha celebrato i vent’anni di iscrizione alla prestigiosa lista redatta dall’Unesco, riconoscimento risalente al 1997. Al centro dell’Expo – conclude il primo cittadino – resta ben saldo l’obiettivo tracciato dal Comune e dalla Fondazione Barumini, ovvero quello di favorire un modello di crescita sociale ed economica incentrato su tutela e valorizzazione dei beni storico-artistici». E proprio per sostenere e promuovere il patrimonio isolano e le potenzialità turistiche dei beni archeologici e dei musei di tutta la Sardegna, si ripete anche quest’anno la fortunata sinergia con Villanovaforru, per continuare a perseguire l’idea di aggregazione e strutturazione dell’offerta turistico-culturale regionale. «La collaborazione con Barumini in questo evento è parte di una strategia più ampia che spero possa diventare una politica territoriale che abbraccia un territorio sempre più ampio – chiosa il sindaco di Villanovaforru Maurizio Onnis – il nostro Comune lavora anche con Turri e Villanovafranca, con Ussaramanna, Las Plassas e Sanluri ed è sintomo della capacità di lavorare insieme coinvolgendo, oltre che la parte istituzionale, anche la comunità, le imprese e le associazioni».

Nella foto: un momento della presentazione
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