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Red 5 gennaio 2019 video
Grande partecipazione alla tavola rotonda sulla Posidonia oceanica voluta dalla deputata Paola Deiana e dalla senatrice Virginia La Mura, dopo il sopralluogo della mattina sul sito di stoccaggio a San Giovanni. Presente anche il sindaco Mario Bruno intervistato da Alguer.it all'ingresso del convegno
Posidonia, ipotesi e confronto: Bruno plaude


ALGHERO - Gestione della Posidonia oceanica “spiaggiata” e centri di stoccaggio. Sono queste le tematiche affrontate ieri (venerdì), nel corso di una tavola rotonda fortemente voluta ed organizzata dalla deputata algherese Paola Deiana e dalla senatrice Virginia la Mura, rappresentati in Parlamento del Movimento 5 stelle. Un incontro partecipato dedicato ai balneari, ai cittadini ed alle Istituzioni, ospitato dal Quartè Sayal e successivo al sopralluogo svolto in mattinata sul sito di stoccaggio di San Giovanni [LEGGI].

«Oggi è un’occasione molto importante per Alghero e non solo. Quella della Posidonia spiaggiata – ha sottolineato Deiana - è una problematica che riguarda diverse città balneari. Siamo qui per raccogliere tutte le istanze dei tecnici, dei balneari e dei cittadini per poi riportare tutto al Ministero, al fine di elaborare una normativa ad hoc per cercare di gestire al meglio sia la questione della pulizia ordinaria degli arenili dalla posidonia spiaggiata annualmente sia la problematica dei centri di stoccaggio. Noi vogliamo partire dall’anno zero. Eliminare questi cumuli a tre mesi dalla stagione».

«Importante è provare a ridurre al massimo la posidonia spiaggiata e cominciare a rivedere la gestione di questo bene prezioso – ha sottolineato la senatrice La Mura - Stiamo cercando di andare ad aggiustare la normativa affinché la posidonia spiaggiata possa essere gestita in maniera ecosostenibile, ma lasciando anche spazio alle spiagge e quindi agli operatori balneari». Per Alghero, l’urgenza è quella di un intervento immediato sui siti di stoccaggio con la rimozione degli stessi. Una posizione condivisa da tutti i presenti, compreso il sindaco di Alghero Mario Bruno e l’assessore comunale all'Ambiente Raniero Selva che non sono voluti mancare all’appuntamento (forti delle numerose e importanti novità già messe in campo col pacchetto-spiaggia del 2019 [LEGGI]).

L’ipotesi avanzata dalla deputata Deiana e la senatrice La Mura esposta ieri per smaltire le tre aree di stoccaggio (Punta Negra, Maria Pia e San Giovanni) è quella dell’affondamento al di sotto del termoclino. Ad una profondità tale che la pianta acquatica non risalga in superficie. «Bisogna ovviamente fare le indagini sul sito», hanno specificato le rappresentanti del Movimento 5 stelle in Parlamento (idea peraltro già in mano agli uffici di comune e regione Sardegna che avevano perfino quantificato i costi dell'operazione su grandi quantitativi).

Nel corso del dibattito, hanno preso la parola diversi balneari, che hanno avuto modo di esprimere le proprie difficoltà, pareri, dubbi, osservazioni e proposte. «Al Ministero – hanno concluso Deiana e La Mura - portiamo i contributi importantissimi degli operatori. Siamo disponibili a ulteriori incontri e studi. Chiederemo sempre la collaborazione di tutti nel lavoro che verrà». Alla tavola rotonda sono intervenuti i professori ordinari Gianni Russo (Facoltà di Ecologia dell’Università degli studi di Napoli Parthenope), Michele Comenale Pinto (Diritto della navigazione dell’Università di Sassari) e Vincenzo Pascucci (Stratigrafica e sedimentologia dell’Università di Sassari) ed il direttore dell'International Marine centre di Oristano Paolo Mossone.
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