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Alguer.itnotiziecagliariSpettacoloTeatro › A Cagliari, rovinarsi è un gioco
Red 7 gennaio 2019
La “vita esplosa” di un giocatore in scena al TsE di Is Mirrionis, in Via Quintino Sella, a Cagliari, con “Gap”, di e con Stefano Ledda, ed un incontro con artisti, esperti e operatori dei SerD: al via, il progetto “Sardegna 2019”, a cura del Teatro del segno, per informare gli adolescenti dell´Isola sui rischi nascosti di un “innocuo passatempo” come il videopoker (o il poker on-line, il Bingo ed il Gratta e vinci), che può trasformarsi in dipendenza
A Cagliari, rovinarsi è un gioco


CAGLIARI – S'intitola “Sardegna 2019-Rovinarsi è un gioco”, il progetto firmato Teatro del segno e realizzato con il patrocinio ed il sostegno dell'Assessorato regionale della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport: da martedì 15 a venerdì 18 gennaio, al TsE di Is Mirrionis, a Cagliari, sarà in scena in scena “Gap/gioco d'azzardo patologico-rovinarsi è un gioco”, lo spettacolo scritto, diretto ed interpretato da Stefano Ledda, ispirato alla storia (vera) di un giocatore di videopoker. La pièce teatrale è il fulcro del progetto di sensibilizzazione ed informazione sulle nuove dipendenze “non da sostanze”, che la compagnia cagliaritana porta avanti da diversi anni nella scuole e nei teatro dell'Isola e della Penisola, in cui una vicenda emblematica rappresentata sul palco offre lo spunto per una riflessione sulle insidie celate oltre l'apparenza di un innocuo “passatempo” che rischia di trasformarsi in una sorta di “droga” per la mente.

Se “rovinarsi è un gioco” (come ricorda il sottotitolo dello spettacolo, che da il nome al progetto di respiro regionale), l'antidoto è rappresentato dalla consapevolezza delle insidie celate dietro il piacevole brivido dell'azzardo, cui è possibile assuefarsi finendo con il diventare prigionieri di un'ossessione, al punto da desiderare di perdere per “doversi rifare” e recuperare le perdite e quindi giocare, e giocare ancora. La visione dello spettacolo sarà seguita daun incontro-dibattito sulle conseguenze e gli effetti (e le ricadute economiche e sociali) del gioco d'azzardo patologico con l'autore e regista e con psicologi ed esperti del SerD, in cui è possibile approfondire i vari aspetti e porre quesiti confrontandosi con un fenomeno “invisibile” (come invisibili spesso ci appaiono i clienti “stregati” dalle slot machines), ma in costante crescita.

“Gap” sarà in cartellone al TsE di Via Quintino Sella, tutti i giorni, alle 9.30 ed alle 11.30 (matinées per le scuole), e venerdì 18, alle 20.30, con una una replica straordinaria (fuori abbonamento) incastonata fra gli appuntamenti della stagione 2018-19 di “Teatro senza quartiere”. Per tutti i dirigenti scolastici e docenti interessati: il Teatro del segno comunica che è ancora possibile prenotarsi per aderire al progetto Sardegna 2019-Rovinarsi è un gioco (per singole classi o sezioni, o anche gruppi di studenti), nelle diverse fasce orarie in base agli impegni ed all'attività didattica.

(Foto di Carlo Concu)
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