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Red 15 gennaio 2019
Obbiettivo Africa sub-sahariana. Venerdì sera, l´Hostel Marina ospiterà un appuntamento promosso dalla Regione autonoma della Sardegna
Flussi migratori: incontro a Cagliari


CAGLIARI - L’Africa sub-sahariana continua ad ospitare un gran numero di rifugiati e sfollati in fuga da conflitti e violenze generalizzate: sono circa 20milioni le persone in situazione di estrema difficoltà ospitate da Paesi quali Uganda, Etiopia e Ciad. Questa grave emergenza umanitaria è il tema dell’incontro-promosso dalla Regione autonoma della Sardegna venerdì 18 gennaio, alle 17, all’Hostel Marina, Scalette San Sepolcro, a Cagliari. Prendono parte al dibattito l’assessore regionale degli Affari generali Filippo Spanu, Caesar Kotevu (funzionario della Direzione della cittadinanza e controllo dell'immigrazione del Ministero degli Affari interni del Governo ugandese), il direttore ed il vicedirettore del quotidiano on-line Africa express Massimo Alberizzi e Cornelia Toelgyes, ed il presidente di Confcommercio Cagliari Alberto Bertolotti.

L’attenzione sarà rivolta in particolare all'Uganda, che accoglie, secondo i dati dell’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati, circa 950mila profughi in fuga dal Sud Sudan, dalla Repubblica democratica del Congo, Burundi, Somalia, Ruanda ed Eritrea. Il Governo ugandese gestisce il fenomeno migratorio in stretto raccordo con l’Unhcr ed i governi locali dei distretti maggiormente interessati, promuovendo una strategia integrata mirata ad aumentare l'autosufficienza della popolazione locale e di coloro che vengono ospitati. Gli ambiti su cui si concentrano gli interventi sono quelli dell’istruzione, infrastrutture idriche, ambiente ed energia, sanità ed occupazione.

La Sardegna, con Spanu, il 19 ottobre ha sottoscritto ad Adjumani, nel nord ovest dell’Uganda, un accordo di collaborazione con la Subregione Madi West Nile, per promuovere lo scambio di buone pratiche nel settore dell’approvvigionamento idrico, nella gestione delle risorse forestali e nella formazione tecnica e scientifica per le attività di rimboschimento. Il Madi-West Nile è impegnato con grande generosità nell’accoglienza di oltre 500mila rifugiati provenienti dal Sud Sudan, che vivono in quarantotto insediamenti. Solo il territorio di Adjumani ospita oltre 200mila persone in fuga da guerre e persecuzioni. Tutto questo determina una continua pressione sulle risorse territoriali: terreni, foreste, zone umide ed acqua.
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