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Red 31 gennaio 2019
Dopo il progetto presentato una settimana fa a Neoneli, con lavori al via entro giugno, un´altra iniziativa che rafforza il sistema dell´istruzione nell´Oristanese: una scuola moderna con spazi per la didattica innovativa
Iscola: ecco il polo scolastico di Samugheo


SAMUGHEO - Un altro importante tassello di Iscol@, il piano straordinario per l'edilizia scolastica promosso dalla Regione autonoma della Sardegna. Dopo il progetto presentato una settimana fa a Neoneli, con lavori al via entro giugno, un'altra iniziativa che rafforza il sistema dell'istruzione nell'Oristanese: a Samugheo, verrà realizzato un nuovo polo scolastico attraverso la riqualificazione e l'ampliamento dell'istituto esistente, non più funzionale alle mutate esigenze della didattica. L'intervento è stato presentato dal presidente della Regione Francesco Pigliaru, con il sindaco Antonello Demelas, il dirigente scolastico Luca Tedde, con alunni, insegnanti e progettisti. «Un’altra scuola bellissima, a servizio non di un solo campanile, ma di un intero territorio, uno spazio moderno, adatto alla didattica contemporanea, un luogo piacevole dove studiare e crescere, di cui andare orgogliosi». Così Pigliaru ha definito quello che sarà il nuovo polo scolastico di Samugheo.

«Da giovanissimo, ho avuto la fortuna di poter studiare all’estero - ha detto Francesco Pigliaru nella conversazione con gli alunni - e spesso pensavo quanto mi sarebbe piaciuto che anche in Sardegna potessero esistere scuole tanto belle e funzionali. Il campus di Samugheo sarà proprio così, un luogo che le ragazze e i ragazzi potranno vivere oltre il tempo dello studio, uno spazio pensato per diventare centrale nella vita di queste comunità. E questo grazie al lavoro e alla partecipazione di tutti, dall’Unità di progetto alle Amministrazioni, dalla dirigenza scolastica e gli insegnanti sino alle famiglie e soprattutto agli scolari, che anche in questo caso, con i loro suggerimenti, sono stati i veri ispiratori del progetto», ha concluso il governatore dell'Isola che, nel corso della giornata, ha visitato anche la Scuola per l’infanzia ristrutturata e rinnovata negli arredi grazie al programma Iscol@. Viene previsto l’accorpamento della scuola primaria e secondaria di primo grado. Saranno ampliati gli spazi destinati all'attività didattica ed alla sala mensa. All'esterno viene rivolta un'attenzione particolare alle aree verdi da utilizzare per momenti di incontro e socialità. Gli alunni potranno disporre di una nuova palestra e l'offerta sportiva, per la cura del benessere fisico, verrà potenziata con i nuovi campi di calcio e tennis. Sarà una scuola, secondo la filosofia di Iscol@, proiettata all'esterno: attività didattiche laboratoriali verranno svolte nell’edificio dell’ex cantina sociale, che verrà ristrutturato, con la previsione di nuovi collegamenti fra le parti. L'idea da cui scaturisce questo importante intervento è quella di far nascere una scuola che sia un riferimento per la comunità, come centro d’incontro e collaborazione con le realtà del territorio. La scuola sarà un laboratorio permanente di ricerca e spazio privilegiato della vita sociale e culturale di Samugheo e dei Comuni vicini, nell’ambito di un processo continuo di proficuo e reciproco scambio. L'investimento per il nuovo polo scolastico ammonta a 4,4milioni.

«Il progetto Iscol@ - ha sottolineato Demelas - è un programma ambizioso, che ci consentirà di realizzare un polo scolastico, culturale, ricreativo e sportivo in grado di ospitare bambini e ragazzi del nostro paese e di Allai 360 giorni all'anno. Amplieremo l'offerta scolastica e ci rivolgeremo in maniera più efficace a tutto il territorio. Una scuola diversa da quella a cui siamo stati sempre abituati, da vivere appieno». «Sorgerà una scuola nuova - ha commentato Tedde - con molti più spazi e diffusa, che allargherà la sua area fino alla vicina ex cantina, dove sorgeranno i laboratori. E là dove oggi passa una strada, sorgerà una grande biblioteca con uno spazio-agorà. Ci discosteremo dai binari della scuola tradizionale per intraprendere percorsi pedagogici diversi e più ambiziosi, con grande attenzione per le nuove tecnologie. Credo che i bambini per primi attendano e meritino una scuola differente, più accogliente e virtuosa».

Nella foto: un momento della visita di Francesco Pigliaru
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