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Alguer.itnotiziesassariPoliticaScuola › Giorno della Memoria: seduta solenne a Palazzo Ducale
Red 2 febbraio 2019
Venerdì mattina, gli alunni dell´Istituto comprensivo Monte Rosello alto hanno presentato al Consiglio comunale quanto hanno tratto dal progetto seguito in questo anno scolastico. In apertura dei lavori, la presidente del Consiglio comunale Esmeralda Ughi si è rivolta agli alunni citando brani dei discorsi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Giorno della Memoria: seduta solenne a Palazzo Ducale


SASSARI - Storie all'apparenza lontane, nello spazio e nel tempo, riassunte in una manciata di pagine di un testo scolastico, hanno in realtà nomi e cognomi, anche sardi. Sono vite finite dopo atroci sofferenze nei campi di concentramento nazisti, spesso per avere avuto il coraggio di dire “No alla violenza”. È l'insegnamento che gli alunni dell'Istituto comprensivo Monte Rosello alto hanno tratto dal progetto seguito in questo anno scolastico e che ieri (venerdì) hanno presentato al Consiglio comunale riunito in seduta solenne per celebrare il Giorno della memoria. La tragedia dei campi di concentramento e delle deportazioni non ha riguardato soltanto “gli altri”, ma ha toccato anche i sardi, circa 12mila.

In apertura dei lavori, la presidente del Consiglio comunale Esmeralda Ughi si è rivolta agli alunni citando brani dei discorsi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della senatrice Liliana Segre ed aggiungendo che l'iniziativa organizzata ogni anno per celebrare il Giorno della memoria «non è soltanto una ricorrenza, ma vuole essere un momento di consapevolezza, di impegno e di vigilanza contro tutte le violenze che occupano oggi le nostre pagine di cronaca». Guardare alla storia con spirito critico e coglierne i tratti che l'avvicinano al vissuto di ognuno di noi è l'idea sviluppata nel percorso “Per non dimenticare... I sardi nei lager” dai docenti Franca Zarra, Antonella Marongiu Vanna Contu, Elena Ganadu, Clara Mela, Silvia Patta, Daniele Carboni, Antonello Cherchi e Carlo Cubeddu, che hanno accompagnato gli studenti in un lavoro di ricerca, sia sul web. sia attraverso analisi e raccolta di materiale autentico. Oggi, gli studenti hanno letto i nomi e le storie dei tanti sardi uccisi per essersi opposti alla ferocia ed alla violenza dei regimi nazifascisti.

L'hanno fatto accompagnati dalle note delle canzoni sarde, immaginando che fossero tra i ricordi che i deportati tenevano ben stretti negli anni della prigionia. È stata poi la volta della loro maestra delle elementari che ha portato la testimonianza del padre internato in un campo per essersi opposto al regime. E questo è stato il filo conduttore anche dell'intervento del sindaco Nicola Sanna, che ha ricordato come gli alunni si siano «soffermati su un momento della storia contemporanea, esaminandolo con gli occhi di giovani ragazzi e ragazze, per capire cosa è accaduto e diventare così nuovi paladini della giustizia e della libertà e contro ogni forma di violenza». Durante il Consiglio comunale, sono intervenuti anche i consiglieri Mario Pala e Maurilio Murru. Una scelta, quella di limitare a due i discorsi dei consiglieri, decisa dalla stessa Assemblea civica per lasciare posto ai veri protagonisti della cerimonia: gli alunni della I, II, III A, I e II B della scuola di Via Ogliastra che, con le loro parole e la loro musica, hanno coinvolto per ore il pubblico presente che ha ascoltato commosso in rispettoso silenzio.
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