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Alguer.itnotiziealgheroSpettacoloTeatro › Teatro: Lampedusa al Teatro Civico
Red 16 febbraio 2019
Sguardi sul Mediterraneo, di oggi e di ieri, con Donatella Finocchiaro e Fabio Troiano, protagonisti della piece del drammaturgo britannico Anders Lustgarten, in scena domani sera ad Alghero e lunedì sera all´Oriana Fallaci di Ozieri, per la Stagione de La grande prosa 2018-19 firmata Cedac, nell´ambito del Circuito multidisciplinare dello spettacolo in Sardegna
Teatro: Lampedusa al Teatro Civico


ALGHERO - Focus sul dramma dei profughi e sulle moderne migrazioni di popoli con “Lampedusa”, di Anders Lustgarten, nella mise en scène di Bam teatro, con Donatella Finocchiaro e Fabio Troiano, per la regia di Gianpiero Borgia, in tournée nell'Isola sotto le insegne del Cedac: la pièce, incentrata su fondamentali questioni etiche e sul ruolo e le responsabilità della politica davanti ad una tragedia epocale, sarà in cartellone domani, domenica 17 febbraio, al Teatro Civico di Alghero e lunedì 18, al Teatro Civico “Oriana Fallaci” di Ozieri, entrambi alle 21, per la Stagione de La Grande prosa 2018-19, nell'ambito del Circuito multidisciplinare dello spettacolo in Sardegna.

Sotto i riflettori, una delle più interessanti e versatili attrici del cinema italiano, Finocchiaro, icona della bellezza mediterranea, capace di spaziare dai toni grotteschi della commedia ai films d'autore, dal folgorante “Angela” di Roberta Torre a “L'Accabadora” di Enrico Pau, tra “Viaggio segreto” di Roberto Andò e “Terraferma” di Emanuele Crialese, “Sorelle mai” di Marco Bellocchio ed “Assolo” di Laura Morante, fino al mondo virtuale di “Youtopia” e “Capri-Revolution” di Mario Martone, accanto al pathos di personaggi come “La ciociara”, nella trasposizione teatrale di Roberta Torre. Nel ruolo di un novello “pescatore di uomini” Troiano, volto noto del grande e del piccolo schermo, con solida formazione teatrale, alterna gli impegni televisivi, dagli esordi nella “Melevisione” a “Camera café”, alle varie edizioni di “Ris” e “Squadra antimafia” e programmi come “The Voice of Italy”, “Mistero adventure” e “Caduta libera!”, al cinema con “Santa Maradona”, “Dopo mezzanotte”, “A/r andata+ritorno” e “Giorni e nuvole”, dagli spettacoli teatrali ai videoclip (“Cosa vuoi che sia” di Luciano Ligabue).

“Lampedusa”, produzione di Bam teatro con Artisti associati e Mittelfest 2017, si interroga su un argomento delicato e scottante, di terribile attualità, da un'inedita prospettiva d'oltre Manica, quindi con quella necessaria “distanza” dai problemi concreti e dagli eccessi emotivi che consente di analizzare gli eventi senza lasciarsi travolgere, ma anche senza rinunciare ad una sana indignazione morale. In un crocevia di storie ed esistenze, la pièce mostra una fotografia impietosa di una terra di confine, l'estremo baluardo dell'Occidente ed approdo privilegiato per gli scafisti, uno spazio simbolico, reale e metafisico, evocato dalle scenografie firmate Alvisi+Kirimoto, come i costumi che rimandano ad una vaga ed indefinita “contemporaneità” nell’era della globalizzazione, e scolpito dalle luci di Stefano Valentini, mentre le musiche originali di Aleph Viola sottolineano i momenti significativi di un'opera che parla, nonostante tutto, di speranza e fiducia nell'umanità. In una narrazione a due voci, attraverso lo sguardo dei due protagonisti, una giovane immigrata di seconda generazione, che è riuscita ad integrarsi e lavora come esattrice per mantenersi agli studi, ed un pescatore, che si guadagna da vivere recuperando i corpi delle vittime dei naufragi, emergono le contraddizioni di una civiltà al tramonto, con le cronache quotidiane di una crudele guerra tra poveri in un contesto globale.

Nella foto: Donatella Finocchiaro e Fabio Troiano
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