Skin ADV
Alguer.it
Notizie    Video   
NOTIZIE
Alguer.it su YouTube Alguer.it su Facebook Alguer.it su Twitter
Alguer.itnotizieolbiaSpettacoloTeatro › Teatro: l´Anfitrione arriva nell´Isola
Red 23 marzo 2019
Il tema del doppio nello spettacolo scritto e diretto da Teresa Ludovico (produzione Teatri di Bari), per una moderna rilettura della famosa commedia plautina, in cartellone domani sera, all´Ama di Arzachena, martedì al Teatro Tonio Dei di Lanusei e giovedì al Padiglione Tamuli delle Ex Caserme Mura di Macomer, per la Stagione 2018-2019 de La grande prosa, organizzata dal Cedac, nell´ambito del Circuito multidisciplinare dello spettacolo in Sardegna
Teatro: l´Anfitrione arriva nell´Isola


ARZACHENA - Variazioni sul mito con “Anfitrione”, scritto e diretto da Teresa Ludovico (produzione Teatri di Bari), in cartellone domani, domenica 24 marzo, alle 20, all'Ama di Arzachena; martedì 26, alle 21, al Teatro Tonio Dei di Lanusei; giovedì 28, alle 21, al Padiglione Tamuli delle Ex Caserme Mura di Macomer, per la Stagione 2018-2019 de “La grande prosa”, organizzata dal Cedac, nell'ambito del Circuito multidisciplinare dello spettacolo in Sardegna. Focus sul tema del doppio, con l'intrigante moderna rilettura della celebre commedia di Plauto in cui si racconta la beffa crudele inflitta al protagonista ad opera di Giove, che assunte le sue sembianze approfitta della sua assenza per giacere con sua moglie Alcmena, ignara dell'inganno e convinta che il divino amante sia davvero suo marito.

Una trama maliziosa ed un complicato gioco degli equivoci per un testo teatrale che conserva dopo oltre 2mila anni la capacità di coinvolgere e divertire il pubblico: il dramma del signore di Tebe, vittima dell'inconsapevole tradimento della sposa o meglio dell'esuberanza erotica del re degli dei, fa pendant alla comica confusione del servo Sosia che ritrova davanti un altro se stesso identico, Mercurio, in veste di guardiano e complice degli amori adulterini del padre. Sotto i riflettori, Michele Cipriani, Irene Grasso, Demi Licata, Alessandro Lussiana, Mario Cangiano e Giovanni Serratore, che prestano volto e voce ai personaggi, in una versione corale della storia sulla colonna sonora eseguita dal vivo da Francesco Ludovico, con coreografia di Elisabetta Di Terlizzi, costumi di Cristina Bari e Teresa Ludovico, spazio scenico e luci di Vincent Longuemare. La “tragicommedia” plautina, più volte ripresa e reinterpretata da autori come Molière, cui si deve l'ironica definizione dell'ospite amabile e generoso per antonomasia, segna l'incontro fra due mondi, umano e divino.

Sul confine che divide i mortali prigionieri del tempo, il cui scorrere inesorabile misura i loro giorni e le antiche divinità capricciose e volubili, ora benigne ora nefaste, pronte ad inteferire con i destini degli umani prende forma un nuovo genere drammatico (in cui si fondono “il comico e il tremendo”), le figure mitologiche e gli argomenti seri propri della tragedia e gli elementi farseschi e tipicamente “terreni” ed il gusto per le battute salavi e pungenti della commedia latina. Nell'Anfitrione di Ludovico, si intrecciano differenti piani narrativi, da quello più ludico ed in certo modo distante degli dei, sicuramente amorale, in cui l'infatuazione di Giove per la moglie d'un altro si risolve con una folle messinscena, in una variazione più gentile sul tema della seduzione violenta ad opera del re dell'Olimpo, a quello concreto e realistico in cui si muovono Anfitrione e Sosia, semplicemente umani e vittime di uno scherzo che li induce ad interrogarsi su quale sia davvero la loro identità dopo essersi riflessi nello specchio deformante della loro proiezione divina.
Commenti

© 2000-2019 Mediatica sas