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Red 17 aprile 2019
Periodo ricco di appuntamenti con le classiche delle maratone di primavera per il sodalizio algherese. Domenica, si è corsa la 43esimma edizione della maratona di Parigi, e lunedì è stata la volta dell’edizione numero 123 della maratona di Boston. E partecipazioni alla Runday Decathlon StraOlbia
L´Alghero Marathon si fa in quattro


ALGHERO - Doppio appuntamento con le classiche delle maratone di primavera per l’Alghero Marathon. Domenica, si è corsa la 43esimma edizione della maratona di Parigi che, con quelle di Londra e Berlino, è diventata uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario podistico europeo. Infatti, è stata giudicata tra le gare più belle, con percorso mozzafiato e scenari d’incomparabile bellezza. Ai nastri di partenza degli Champs-Elysées, tra gli oltre 57mila iscritti provenienti da novantatre Nazioni, c'era il portacolori dell’Alghero Marathon Raffaele Piras, che ha coperto i 42,195chilometri con l’eccellente tempo finale di 3h13'25”, stabilendo così il proprio primato personale. Dopo l’appuntamento con la Roma-Ostia di marzo, per Piras è giunto un risultato di tutto rispetto, in una delle maratone più veloci, grazie ad un percorso sostanzialmente pianeggiante, con un dislivello D+ di 208metri. Partenza ai piedi dell’Arc de Triomphe e discesa per gli Champs-Elysées in direzione Place de la Concorde. Poi, Rue de Rivoli, Place de la Bastille ed il verde del Bois de Vincennes. Ancora un piccolo sforzo e si entra nel Bois de Boulogne, usciti dal quale si è su Avenue Foch ed infine al traguardo, all’Arc de Triomphe.

Lunedì 15, invece, si è disputata l’edizione numero 123 della maratona di Boston, da sempre in calendario il terzo lunedì di aprile, in occasione del Patriots' Day, che commemora l’anniversario della battaglia di Lexington del 1775 che segnò l’inizio della Seconda guerra di indipendenza americana. La prima edizione risale al 1897. Ai nastri di partenza per l’Alghero Marathon il presidente Renato Cattogno e Guido Rimini. Gara contraddistinta da un clima variabile e ventoso. Cattogno ha concluso la fatica con un crono finale di 3h52'50”, mentre Rimini ha tagliato il traguardo in Copley Square in 4h01'57”. La partenza della gara è stata data a Hopkinton, lungo East Main Street (vicino ad Ash Street). Pioggia e fango al villaggio di partenza. Lasciata Hopkinton, si attraversano le cittadine di Ashland, Framingham, Natick e Wellesley (dove si supera la metà gara). Si entra quindi nel comune di Newton, caratterizzato dalle Newton hills, una successione di quattro salite che culmina con la Heartbreak hill. Superato il Boston College (al 37esimo chilometro), si entra a Boston, in Beacon Street, poi Kenmore Square, quindi si percorre Commonwealth Avenue, Hereford Street e Boylston Street, fino al traguardo posto vicino alla John Hancock Tower, in Copley Square. Percorso molto severo, con quattro salite a meno di 10chilometri dalla fine, che hanno messo a durissima prova la tenute muscolare dei runners.

Domenica, infine, Runday Decathon per Angelo Tiloca (secondo classificato), Giacomo Carboni, Pietro Paschino e Marco Poddine su percorso di un giro (4,5chilometri) con partenza ed arrivo dal centro commerciale Tanit, dopo un passaggio all’ingresso di Sassari. Invece, i più piccoli bluerunner hanno partecipato alla 31esima StraOlbia, dove si è registrata la vittoria di Andrea Marras sui 300metri ed il secondo posto della sorella Mariella sui mille metri.

Nella foto: Guido Rimini e Renato Cattogno a Boston
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