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Red 17 aprile 2019
Nei mesi scorsi, gli uomini dell’ufficio Circondariale marittimo di Golfo Aranci, guidati dal comandante Angelo Filosa, coordinato dal direttore marittimo Maurizio Trogu, durante l’attività di verifica ambientale, hanno individuato due sversamenti di acque reflue non depurate
Sversamenti reflui: interviene la Guardia costiera


OLBIA - L’ufficio Circondariale marittimo di Golfo Aranci è intervenuto per tutelare la qualità delle acque costiere. Infatti, nei mesi scorsi, gli uomini in divisa blu guidati dal comandante Angelo Filosa, coordinato dal direttore marittimo Maurizio Trogu, durante l’attività di verifica ambientale, hanno individuato due sversamenti di acque reflue non depurate. Il primo ha riguardato diverse fuoriuscite di acque nere da una stazione di sollevamento retrostante la spiaggia della Marinella, con immissione delle acque non depurate sul suolo e da qui nelle acque costiere. Immediato l’intervento della Guardia costiera, che ha campionato lo sversamento ed allertato i gestori per una verifica urgente. Lo sversamento si verificava in particolare durante le piogge. Il problema è stato al momento risolto, ma l’Ufficio Circondariale, ad ogni evento meteorico, provvederà a monitorare la stazione di sollevamento per evitare che il fenomeno ed il malfunzionamento possa verificarsi nuovamente.

Il secondo sversamento, molto più consistente, ha riguardato la rottura della premente sulla linea di pompaggio delle acque reflue verso il depuratore di Golfo Aranci. La cospicua fuoriscita di liquami causava un ruscellamento tra la vegetazione con diretta immissione nelle acque costiere di Cala Pasquale. La situazione è apparsa molto più critica, ma grazie all’immediato intervento della società di gestione è stata effettuata una riparazione della linea in poche ore. Il pompaggio veniva interrotto alle 15, con completo ripristino del servizio alle 23. Per lo sversamento, l’Ufficio Circondariale marittimo ha anche richiesto la bonifica dell’area interessata dall’accumulo dei fanghi per circa 1.500metri quadrati. La società di gestione ha immediatamente collaborato e ha provveduto all’asportazione meccanica dei fanghi depositati con successiva disinfezione della zona. In entrambi i casi è stata depositata un'annotazione alla Procura della Repubblica di Olbia-Tempio per le ipotesi di reato di abbandono incontrollato di rifiuto liquido speciale.

Inoltre, l’attività ambientale e di tutela delle acque ha riguardato diverse verifiche nel depuratore di Golfo Aranci, anche con l’Arpa Sardegna, per accertare il corretto funzionamento dell’impianto. Si è provveduto ad effettuare un campionamento delle acque depurate e dei fanghi di depurazione. I parametri delle acque sono risultati entro i limiti di legge, mentre gli esiti sui fanghi si attendono a breve. Durante le verifiche all’impianto di depurazione ed al punto di scarico, sono state riscontrate alcune violazioni all’autorizzazione allo scarico, verbalizzate con tre sanzioni amministrative, di cui due per un importo tra 1.500 ed i 15mila euro ed una per un importo tra 1.500 ed i 6mila euro. Gli atti saranno trasmessi alla Provincia di Sassari, in qualità di Autorità competente. Ulteriori approfondimenti sono in corso da parte dell’Ufficio Circondariale di Golfo Aranci ed alcune anomalie sono state già segnalate alla Società di gestione ed agli Enti locali, per giungere in tempi brevi alla corretta gestione delle acque reflue e del ciclo di depurazione dell’area circondariale marittima per la tutela della qualità delle acque, nel rispetto della normativa ambientale.
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