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Marcello Moccia 12 giugno 2004
L’atletica sarda cala i suoi assi nella manica e a Rieti conquista due titoli italiani
Maria Aurora Salvagno primatista italiana juniores


Maria Aurora Salvagno regina della velocità, Maurizio Angius re degli 800 metri. L’atletica sarda cala i suoi assi nella manica e a Rieti conquista due titoli italiani.
Da applausi la gara nei 100 metri juniores dell’algherese del Cus Sassari, che domina fermando il cronometro a 11’’83. Un tempo dai tanti significati: titolo italiano, minimo raggiunto per i mondiali giovanili di Grosseto, record personale e miglior prestazione regionale al limite dei 19 anni, battendo il primato che apparteneva - udite udite - ad Anna Rita Angotzi con 11’’88. Che la giornata per Aurora Salvagno fosse quella giusta lo si era capito dalla batteria: miglior tempo con 11’’97. Finale centrata anche dall’altra sarda, Elisabetta Cabras (Amsicora) con 12’’29. Poi, in finale tutto perfetto: a tempo lo stacco dai blocchi, per dar vita alla progressione vincente, senza lasciare scampo alle avversarie. E il vento, che la settimana scorsa a Sassari, in occasione dei campionati regionali, rese vano il tempo di 11’’85 per raggiungere Grosseto e i Mondiali, stavolta non ci ha messo lo zampino. Vento regolare (+0,4) e il trionfo. Sesta l’amsicorina Cabras, giunta a Rieti accreditata di 12’’24, in 12’’17, un buon tempo anche per lei. Da notare che la Salvagno ha poi trascinato al quarto posto la 4x100 del Cus.
L’altro botto è arrivato da Maurizio Angius, che ha dominato gli 800 metri. Due giri di pista combattuti per il neo campione sardo, che ha avuto la meglio su Baldi e Ferella nello sprint finale, con il tempo di 1’53’’03, nettamente al di sopra del tempo fatto registrare a Sassari (1’50’’34), ma più che sufficiente per laurearsi campione nella categoria promesse.
Le due perle di Salvagno e Angius hanno messo un po’ in ombra il bronzo di Marta Tomassetti (Cus Cagliari), nella gara dei 100 ostacoli promesse. Dopo il 13’’90 nelle batterie ha chiuso al terzo posto con 13’’87, staccata di soli otto centesimi dall’argento. Niente finale per Elisabetta Cabras, che non ripete nei 100 ostacoli juniores l’exploit dei piani. Cus Sassari in evidenza anche nel lungo promesse con Emilia Carboni, quinta, che vola a 5.80, migliorando la prestazione di Sassari (5.30) che le era valso il titolo regionale. Bene anche Enrico Murgia (Amsicora) che conquistata la finale nei 400 metri promesse (48’’49 in batteria) arriva settimo nella finale (48’’99). Tredicesimo posto per Alessandro Campus (Fiamma Macomer) nel lungo juniores con la misura di 6.59. Gara dominata dalla nuova stella Andrew Howe atterrato a 8.04, nonostante un grave errore. Un rivale tembilissimo per Trentin.
Oggi la seconda e conclusiva giornata , con la possibilità di vivere altre emozioni. Potrebbe regalarle ancora Aurora Salvagno nei 200 metri, ma puntano alla vittoria anche Flavio Stocchino (Delogu Nuoro) nel giavellotto juniores ed Elena Meuti nell’alto promesse. In gara anche altri sardi a caccia di risultati.
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