Skin ADV
Alguer.it
Notizie    Video   
NOTIZIE
Alguer.it su YouTube Alguer.it su Facebook Alguer.it su Twitter
Alguer.itnotiziesardegnaPoliticaEconomia › Crisi Alcoa: Salvare l’industria nel Sulcis
Red 5 novembre 2009
Lo chiedono con forza il consigliere regionale del Popolo Della Libertà, Giorgio Locci, insieme al capogruppo Mario Diana, in un’interrogazione rivolta al Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e all’Assessore regionale all’Industria, Andreina Farris
Crisi Alcoa: Salvare l’industria nel Sulcis


CAGLIARI - Un intervento da parte della Regione e del Governo, nella persona del Ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, per assicurare all’Alcoa di Portovesme tariffe energetiche agevolate, per scongiurare un pronunciamento negativo della Commissione Europea contro l’attuale regime di agevolazioni tariffarie e, più in generale, per salvare l’industria nel Sulcis-Iglesiente: è quello che chiede il consigliere regionale del Popolo Della Libertà, Giorgio Locci, insieme al capogruppo Mario Diana, in un’interrogazione rivolta al Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e all’Assessore regionale all’Industria, Andreina Farris.

L’interrogazione è incentrata soprattutto su una data, quella del 17 novembre. Tra dodici giorni, infatti, scadrà l’attuale regime tariffario agevolato per l’acquisto dell’energia elettrica da parte dell’Alcoa e l’azienda ha comunicato che, da quella data, il sito di Portovesme sarà messo in ‘fermata tecnica’. Nei prossimi giorni è inoltre previsto il pronunciamento della Commissione Europea sulla procedura di infrazione aperta nel 2006 contro la legge nazionale che concede i benefici tariffari all’Alcoa, che potrebbe prefigurare un aiuto di Stato non ammesso dalle norme comunitarie. La cessazione delle agevolazioni, si legge nell’interrogazione, “comporterebbe per lo stabilimento una perdita mensile stimata in circa 8 milioni di euro”, mentre l’eventuale pronunciamento negativo in sede europea, “ritenuto allo stato attuale molto probabile”, “comporterebbe l’obbligo di restituzione di una somma fino ad un massimo di 600 milioni”. Perciò la fermata tecnica dello stabilimento “è destinata a tramutarsi in una chiusura definitiva”, “con conseguente perdita del posto di lavoro da parte dei quasi 2 mila dipendenti”.

I due consiglieri ricordano il tentativo fatto con l’istituzione del Virtual power plant che, “secondo gli impegni assunti dal Ministero, avrebbe dovuto consentire l’acquisto di energia elettrica a prezzo agevolato”, ma che ha rivelato “la sua inadeguatezza”. Scajola “ha successivamente dichiarato di avere elaborato una nuova strategia di intervento” e che la avrebbe illustrata nella sua visita in Sardegna programmata per il 3 novembre. Rinviata la visita per problemi di salute del Ministro, senza che “nessun sottosegretario, dirigente o funzionario” sia stato inviato nell’Isola per illustrare la nuova strategia, il personale dell’Alcoa, “esasperato dal concreto pericolo di perdere il posto di lavoro, ha dichiarato lo stato di mobilitazione, inscenando diverse iniziative di protesta tra Portovesme e Cagliari con modalità che destano preoccupazione anche per l’incolumità degli stessi lavoratori”. In un contesto simile, la Regione, sottolineano Locci e Diana, deve “intervenire con la massima urgenza per garantire la preservazione del tessuto produttivo del Sulcis-Iglesiente, interessato da una crisi industriale senza precedenti che riguarda non soltanto la Alcoa ma altre importanti realtà e che mette a rischio svariate migliaia di posti di lavoro”.

I due interroganti chiedono dunque al presidente Cappellacci e all’assessore Farris cosa la Giunta regionale intende fare, di concerto con il Ministero, per “scongiurare la chiusura dello stabilimento Alcoa e, più in generale, per garantire la preservazione del tessuto produttivo del Sulcis-Iglesiente”. I due chiedono inoltre all’esecutivo di attivarsi presso il Dicastero dello Sviluppo economico “affinché siano immediatamente varate misure straordinarie e di rapida efficacia finalizzate a consentire, nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato alle imprese, l’approvvigionamento di energia elettrica con tariffe agevolate da parte della Alcoa” e perché “siano assunti tutti gli atti necessari ad evitare il pronunciamento negativo della Commissione Europea sulla procedura di infrazione”.
Commenti
© 2000-2019 Mediatica sas