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Stefano Idili, 8 aprile 2005
Per L´Onorevole Scarpa il comportamento della Syndial, messo in luce anche dalle proteste dei lavoratori, sembra concretizzare la prima attuazione di una più ampia strategia tendente a smembrare l´azienda per poi venderla per parti, con il disimpegno della multinazionale rispetto alle attività in corso nello stabilimento di Porto Torres
Syndial, si tutelino i lavoratori e venga bonificato il sito industriale
PORTO TORRES – l’Onorevole Beniamino Scarpa del Partito Sardo d´Azione ha sottoposto all’attenzione del Consiglio regionale, con un interrogazione, i recenti fatti verificatisi presso lo stabilimento di Porto Torres della multinazionale della chimica Syndial. «la multinazionale della chimica Syndial ha preannunciato ai sindacati territoriali settore Chimici di Sassari ed alla RSU del suo stabilimento petrolchimico di Porto Torres la propria intenzione di procedere alla "cessione del ramo di azienda" adibito ai servizi di presidio portinerie / vigilanza e servizi generali, l´intenzione di trasferire alla società acquirente tredici dipendenti e dunque i lavoratori, dopo decenni di attività nello stabilimento e nel settore chimico, diverrebbero dipendenti di una azienda operante nel settore della vigilanza». Per Scarpa il comportamento della Syndial, messo in luce anche dalle proteste dei lavoratori, sembra concretizzare la prima attuazione di una più ampia strategia tendente a smembrare l´azienda per poi venderla per parti, con il conseguente disimpegno della multinazionale rispetto alle attività in corso nello stabilimento di Porto Torres ed ai propri obblighi in relazione alla bonifica del sito industriale «è necessario – continua Scarpa - ed urgente porre la multinazionale della chimica Syndial di fronte alle ingenti responsabilità ed obblighi che su di lei incombono in relazione al completo recupero ambientale del sito di Porto Torres». Presentante queste non rosee premesse l’esponente del Psd’az chiede «si tutelino i lavoratori dello stabilimento petrolchimico di Portotorres di fronte ai rischi conseguenti ad un eventuale smembramento della azienda ed alla sua vendita per parti e che si obblighi la Syndial a stanziare subito le necessarie risorse finanziarie ed assumere precisi impegni sui tempi e i modi delle necessarie attività di bonifica e recupero ambientale del sito industriale di Porto Torres».
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Dal rapporto della Cisl emerge che nel 2005 si registravano 1.728.653 ore autorizzate; nel 2006, 2.329.723 ore, nel 2007, 3.905.385 ore, nel 2008 4.621.381 ore, nel 2009 8.028.457 ore Cig autorizzate
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