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Alguer.itnotiziealgheroPoliticaConcerti › Budget di 65mila euro: Meta al bivio
Sara Alivesi 21 luglio 2012
Il clamoroso empasse in cui si è venuta a trovare la Fondazione, obbliga a profonde e serene riflessioni sulla reale utilità di un ente troppo legato e controllato dalla politica. Parla il presidente Delogu: «scarsa collaborazione tra uffici comunali e Fondazione»
Budget di 65mila euro: Meta al bivio


ALGHERO - Immaginare una città a vocazione turistico-balneare come Alghero senza il calendario degli eventi estivi a fine luglio, è come arrivare a Cortina per la settimana bianca e non trovare la neve. L’accostamento è ardito, non manca certo il mare in Riviera del Corallo, ma è funzionale a comprendere il vuoto organizzativo di un territorio che dell’accoglienza e la promozione devono farne il caposaldo. Purtroppo di vuoti negli ultimi mesi ce ne sarebbero stati fin troppi e il presidente di Meta, Andrea Delogu, ne sottolinea la natura: politica e amministrativa. La prima è evidentemente legata al commissariamento di Alghero da dicembre a giugno; la seconda «alla scarsa volontà di collaborare tra uffici comunali e Fondazione».

Delogu, al vertice della Fondazione che si occupa della gestione degli eventi culturali e turistici in città, non ci sta a fare il capro espiatorio: «le priorità del Commissario (Michele Casula ndr) erano altre», mentre spiega di aver dovuto cambiare le regole a partita iniziata, rinunciando al 60% del budget per la programmazione estiva (da 150mila a 65mila). «Abbiamo fatto miracoli» si difende. Che non avranno trovato “santi in Paradiso” o a Sant’Anna, se Casula decide comunque di non approvare con delibera di giunta il programma rimodulato post-tagli e attendere l’arrivo del nuovo sindaco.

Una serie di corto-circuiti che portano inevitabilmente a bloccare la macchina amministrativa, quando l’obiettivo era snellirla e renderla efficiente una volta resa operativa la Fondazione. «Da una parte ci si riesce, sia nella fase delle trattative che conduciamo come dei privati - dice Delogu - sia nella possibilità di derogare al Patto di Stabilità. Dall’altra restano i lacci della politica, tra delibere di giunta e l’indirizzo dell’operato che Meta deve rispettare nelle sue linee direttrici». «Qualcosa si potrebbe fare, tuttavia, per rendere meno complicati i passaggi» secondo il presidente, ancora in attesa di conoscere il suo destino dopo il cambio di governo cittadino: «completare il processo di trasferimento di beni e servizi dall’ente comunale alla fondazione».

Il riferimento è agli spazi e alle attrezzature (transenne e strutture); così si eviterebbero i rimbalzi di domande e risposte e forse l’inagibilità dell’Anfiteatro Ivan Graziani, l’unico disponibile per concerti e lasciato all’incuria fino a pochi giorni prima dello spettacolo dei Negrita, ovviamente rinviato. La delibera esiste da dicembre, deve essere dato seguito al provvedimento. Tutti elementi utili da cui ripartire per il futuro, ormai l’estate sta finendo e un anno se ne va. | EVENTI 2012
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