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A.B. 2 agosto 2012
L´assessore regionale della Sanità ha visitato l´ospedale cagliaritano
Sanità: De Francisci visita il Brotzu


CAGLIARI - Visita questa mattina all’ospedale Brotzu di Cagliari dell’assessore regionale della Sanità Simona De Francisci. L’assessore si è informata con il direttore generale della struttura Antonio Garau e con il personale medico sulla tragedia che ha colpito la giovane madre di 32 anni morta pochi giorni dopo aver dato alla luce una bambina. I genitori della ragazza hanno poi acconsentito al trapianto degli organi: «Un dramma immenso ha colpito una famiglia che però, con un infinito gesto di generosità che accomuna moltissimi sardi – ha dichiarato l’assessore – ha permesso ad altre persone di vedere nuova speranza per il proseguimento delle loro vite». Profondo dolore è stato espresso dal delegato della Giunta Cappellacci anche per l’altra madre deceduta in una clinica privata cagliaritana.

Nel corso del suo sopralluogo, la De Francisci ha poi voluto visitare le nuovissime sale del Blocco operatorio ed alcuni reparti, tra cui Urologia e Nefrologia. Ha poi assistito ad un intervento di chirurgia robotica in corso. «Tra l’altro, il ricorso al robot Da Vinci – ha aggiunto l'assessore – sta sempre più caratterizzando il Brotzu come centro di eccellenza in diverse discipline, tra cui l’utilizzo dei macchinari automatici per un numero crescente di operazioni e i trapianti anche da donatori viventi, quest’ultima specializzazione tra le più innovative in campo sanitario». A questo proposito, la De Francisci ha voluto conoscere i pazienti donatori e coloro i quali hanno ricevuto i nuovi organi, trapiantati lo scorso week-end, ed in particolare l’uomo che ha donato il rene alla moglie e la madre donatrice nei confronti del figlio.

La Sardegna, tra l’altro, si è confermata anche nel 2011 tra le regioni più sensibili e generose sul fronte delle donazioni degli organi. Secondo i dati elaborati dal Centro Regionale Trapianti, l’Isola è la terza in Italia per numero di donatori utilizzati e prima tra le regioni del centro-sud Italia (Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Lazio, Puglia e Sicilia). Dai quattordici reparti di rianimazione presenti a livello regionale e censiti per l’attività di donazione d’organi sono state effettuate sessantadue segnalazioni (con un incremento del 44percento rispetto a tutto il 2010 (quarantatre segnalazioni) ed un incremento di nove punti per milione di popolazione, il più elevato in Italia) e trentaquattro donazioni utilizzate (con un incremento del 36percento rispetto a tutto il 2010 (venticinque donazioni) ed un incremento di 5,4 punti per milione di popolazione, il più elevato in Italia). Sono stati effettuati cinquantotto trapianti di rene, dieci trapianti di cuore e ventisei trapianti di fegato, per un totale di novantasei organi donati e trapiantati in Sardegna.
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