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Alguer.itnotiziealgheroPoliticaSanità › Sanità: Alghero niente fondi. «Basta cagliaricentrismo»
Red 8 agosto 2012
Il Comitato a sostegno della Sanità di Alghero e dei Servizi Territoriali e il Comitato per il nuovo Ospedale chiedono il massimo coinvolgimento della cittadinanza per fronteggiare la Regione
Sanità: Alghero niente fondi
«Basta cagliaricentrismo»


ALGHERO - Si leva alto l'urlo di sofferenza del territorio di Alghero, dopo le promesse puntualmente svanite di avere un nuovo e moderno ospedale. E così dopo la ferma denuncia del consigliere regionale Mario Bruno e la lettera aperta del sindaco Stefano Lubrano, scendono in campo il Comitato a sostegno della Sanità di Alghero e dei Servizi Territoriali e il Comitato per il nuovo Ospedale, che chiedono il massimo coinvolgimento della cittadinanza per fronteggiare il "cagliaricentrismo" della Regione.

Alghero ha le carte in regola e bisogna farle valere con autorevolezza nel tavolo regionale che decide la ripartizione dei finanziamenti vincendo chi gioca a barare con le carte false del campanilismo - si legge nel documento che richiama ad «un impegno unitario di tutta la città e di tutte le sue espressioni politiche ed istituzionali, come in altre occasioni Alghero è stata capace di fare».

«L’ultimo programma regionale per l’utilizzo dei fondi Fas nell’ambito della sanità, predisposto dalla Giunta Cappellacci (assessore competente Liori), pur ridimensionato rispetto al precedente della giunta Soru, prevedeva 190 milioni, quale somma indistinta senza precisa ripartizione, a favore degli ospedali di Alghero e di Cagliari e per il distretto sanitario di Quartu. Queste due ultime strutture sono state finanziate invece Alghero no - ricordano i due comitati cittadini, che si chiedono cosa sia successo (in riferimento al mancato trasferimento dei fondi Fas).
Commenti
11:00
Si puà anche visualizzare in tempo reale date e orari disponibili per le visite su tutto il territorio regionale, provincia per provincia con relativi tempi d´attesa previsti e importo dei ticket
15:04
L’idea è quella di inserire nei predetti ambulatori gli infermieri in servizio nelle Asl attraverso un’azione di recupero delle risorse umane tra quelle utilizzate presso servizi non attinenti lo specifico profilo professionale, riferendo tale servizio di assistenza a tutta la popolazione autosufficiente per la quale non sia prevista l’Assistenza Domiciliare Integrata
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