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Alguer.itnotiziealgheroCronacaSicurezza › Vigili ai cittadini: in prima linea per voi
S.A. 16 agosto 2012
Attraverso le pagine del Quotidiano di Alghero la lettera del corpo della Polizia Municipale alla cittadinanza che difende l´operato dei colleghi in servizio riservandosi al giudizio della magistratura sull´episodio di piazza Porta Terra
Vigili ai cittadini: in prima linea per voi


ALGHERO - L'accaduto di piazza Porta Terra non smette di far discutere la città di Alghero. Sull'«increscioso episodio» è intervenuto il cittadino 29enne ammanettato in centro storico, annunciando la denuncia nei confronti dei Vigili Urbani in servizio; così come il dirigente comunale competente, Gian Marco Saba, ha chiarito piena disponibilità a far luce sulla vicenda che ora è passata al vaglio della Magistratura, sottolineando - comunque - la netta discrepanza del rapporto dei pubblici ufficiali rispetto alle gravi accuse.

Non solo, dopo la pubblicazione della notizia su Alguer.it, è sui social network che è esplosa la polemica, con numerose testimonianze dei lettori (spesso poco costruttive), e sulle quali a dire la loro, stavolta, è il corpo della Polizia Municipale di Alghero (che si riserva la possibilità di adire ad ulteriori azioni legali nei confronti degli autori di alcuni commenti considerati diffamatori). «Come Agenti e Ufficiali di Polizia Municipale - scrivono in una nota - che da anni svolgono onorevolmente e spesso in condizioni difficili il proprio lavoro, sentiamo il dovere di intervenire in una complessa vicenda, che si è trasformata, ipso facto, in un autentico quanto irridente processo mediatico, condito di pesanti insulti e violenti epiteti verbali».

Nessuna volontà da parte dei vigili di «fornire alcuna versione dell’accaduto, come invece ha fatto, con abbondanza di rilievi e di coloriti aggettivi, il cittadino coinvolto», questo sarà competenza dell'autorità giudiziaria; quanto di chiarire «che la Polizia Municipale svolge, tutti i giorni, nessuno escluso, una attività di polizia». Di ampio spettro considerato che si va dalla prevenzione e repressione di violazioni e reati che vanno dal Codice della strada, con annessa infortunistica stradale, ai reati contro le leggi edilizie e paesaggistico-ambientali, dall’abusivismo delle attività commerciali e del commercio sulle aree pubbliche a quelle di specifica natura ecologica.

«Attività di prossimità, a volte anche rischiose - puntualizza il corpo - spesso compiute con scarsità di mezzi e giuste risorse». E aggiungono: «a reazioni scomposte da parte di chi è controllato e sottoposto a verifica del proprio comportamento, compreso il rifiuto di esibire i documenti per l’identificazione personale, la legge impone all’agente, quando a tale richiesta si oppone resistenza, una serie di atti, compreso l’accompagnamento coattivo in un posto di polizia per l’identificazione». Piena solidarietà dunque ai colleghi protagonisti della vicenda e un appello chiaro ai cittadini affinchè non si lascino «andare a sbagliate generalizzazioni, con gravi ripercussioni sull’ordine pubblico e sulla stessa convivenza civile».

Foto d'archivio
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