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Alguer.itnotiziealgheroPoliticaAmbiente › Querelle rifiuti a rischio denuncia
S.A. 1 settembre 2012
Scambio al vetriolo tra l´ex sindaco e l´attuale assessore Monte sul problema annoso dei rifiuti in città. Tedde richiama l´attenzione sulle ultime dichiarazioni di Monte circa le modalità dell´appalto
Querelle rifiuti a rischio denuncia


ALGHERO - "Belvedere di inciviltà", "Incuria: immagine-simbolo", "Scempio al mercato", "Mugoni tra i rifiuti", "La città è sporca": sono sono alcuni degli articoli (e video) su cui ci si imbatte sfogliando l'archivio più recente del Quotidiano di Alghero. Si moltiplicherebbero se la ricerca andasse indietro nei mesi e negli anni. E' un problema, quello dei rifiuti, che la Riviera del Corallo vive da molte stagioni, mortificando centro storico, periferie, borgate, spiagge e pinete: niente è escluso. La questione è da sempre terreno di scontro in politica, tra Maggioranza e Opposizione, dal cambio di governo le prospettive si sono ribaltate.

Così ora è Marco Tedde a lanciare le accuse nei confronti dell'attuale amministrazione di centro-sinistra, incapace di far fronte ad una stagione record nell'emergenza rifiuti (il primo cittadino uscente avrà resettato le immagini deplorevoli delle ultime estati ndr). Ma non si è fatta attendere la risposta dell'assessore Pietro Monte che ha ricordato all'ex sindaco un appalto (con Manutenccop e poi Aimeri ndr) realizzato durante il suo mandato, gettando ombre anche sulle modalità della scelta.

Proprio su presunte «combine», Tedde contrattacca le dichiarazioni dell'esponente dell'esecutivo Lubrano «perchè meritevoli dell'attenzione dei Pubblici Ufficiali che si occupano di valutare l'esistenza di fattispecie poco coerenti coll'ordinamento penale»; «perchè mosse nei confronti di funzionari e dirigenti capaci»; «perchè sottoscritte da Assessore incompetente» (la delega sull'igiene urbana è di Chiara Rosnati). Tuttavia, dopo il bastone Tedde ripropone la carota, quella più volte ribadita della collaborazione «alla soluzione dei tanti problemi che l'Amministrazione di sinistra è deputata a risolvere», purchè si «sottoponga serenamente al confronto democratico» e «cessi il gioco dello "scaricabarile piagnone"».

Nella foto: Marco Tedde e Pietro Monte
Commenti
22/10/2014
Qualsiasi intervento, dunque, di Abbanoa, non cambierebbe nulla dello stato attuale. I costi resterebbero invariati con tendenza al rialzo; e la variazione della qualità dell’acqua di scarico non cambierebbe nulla nè alla situazione di Calich e spiagge, nè ai suoi rischi di utilizzo irriguo
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