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Alguer.itnotiziealgheroSportAtletica › Campionati Italiani Assoluti di atletica, a Bressanone Maria Aurora Salvagno consolida il record sardo
Antonio Sini 28 giugno 2005
E’ stata la più veloce nelle batterie di qualificazione di sabato con un tempo favoloso: 11.73. La Juniores tesserata per il Cus Sassari non finisce di stupire nello sprint
Campionati Italiani Assoluti di atletica, a Bressanone Maria Aurora Salvagno consolida il record sardo


ALGHERO - L´aria era carica di umidità, gran caldo come del resto accade in questi giorni in gran parte d´Italia, ma a Bressanone, dove sabato e domenica si sono svolti i Campionati Italiani Assoluti, edizione numero novantacinque per gli uomini, e numero settantasei per le donne, il tutto è passato in secondo piano. Si sapeva che Giugno sarebbe stato un mese intenso per Maria Aurora Salvagno, infatti, risuona ancora l’eco di Firenze (campionati italiani indoor), ed eccola già proiettata su un altro avvenimento. Anzi, l’avvenimento per eccellenza, visto che si sta parlando dei Campionati Italiani Assoluti, la massima rassegna tricolore. Due giorni di grande atletica, con tanti protagonisti affermati e tanti giovani , finalmente, a saggiare le proprie aspirazioni in vista delle rassegne continentali Under 20 e Under 23 previste in Luglio. Tra le donne, il forfait di Manuela Levorato, nei 100 metri donne, ha “liberato” di fatto Vincenza Calì, palermitana, che ha vinto lo sprint. L’atleta di Alghero Maria Aurora Salvagno si è piazzata e con il tempo di 11.74, ha consolidato il suo primato sardo. La nuova generazione dello sprint vede prepotentemente sulla scena nazionale la gazzella della Riviera del Corallo che ora vola. Salvagno, tesserata con il Cus Sassari, era accreditata del tempo di 11,79, si è migliorata, ha rosicchiato 6 centesimi di secondo al crono, un balzo in avanti strepitoso, forse spinta da una leggera ventilazione che ha aiutato gli sprinter, ma tutto dentro il ranch ammesso dalla Fidal. Maria Aurora Salvagno incomincia a “vedere” le concorrenti che la precedono: la Vincenza Calì (22 anni), accreditata con un tempo di 11,59, e la star Manuela Lavorato, 28 anni, accreditata con un tempo di 11,42. Ma i 18 anni di Maria Aurora Salvagno sono più che una certezza per il futuro, e l’atleta di Alghero allenata da Marco Ciccarella, lavora sodo in quest’ottica. Il tempo dell’atleta Algherese non è lontanissimo dalle stelle: 14 centesimi di secondo dalla Calì, e 31 centesimi di secondo dalla “stellare” Levorato. Se rapportiamo tutto all’età, ai margini di miglioramento e all’esperienza che la Salvagno deve maturare, abbiamo buone ragioni di credere che ormai la Salvagno è una realtà per il movimento atletico sardo e nazionale. Staziona ormai stabile nella classifica fra le prime 5 in Italia, Dopo Levorato, Calì, Arcioni, Pacini, arriva lei, Salvagno. Per chiudere il quadro dei campionati Italiani assoluti di Bressanone da segnalare anche il brillante secondo posto e medaglia d’argento, per la pluricampionessa d’Italia Sara Palmas, atleta del Cus Cagliari, seconda nei 1.500, che dopo un serio infortunio si è ripresentata con prepotenza sulla scena nazionale, dimostrando di essere fra le migliori nella specialità. Altra medaglia per il Cus Cagliari l’ha portata la velocista Maria Teresa Schutzmann, seconda nei 200 metri piani dietro la solita Vincenza Calì.
Ora appuntamento al prossimo mese di Luglio, per gli Europei Juniores dove Maria Aurora Salvagno potrà sognare, ma dovrà stare attenta oltre che alle atlete straniere, anche alle rivali di sempre che sono sulla sua strada: la toscana Claudia Pacini e l’emiliana Giulia Arcioni.

Nella foto: Maria Aurora Salvagno
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