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Alguer.itnotiziealgheroTurismoTurismo › Pasqua: niente sold-out, vince turismo fai da te
Sara Alivesi 22 aprile 2014
Ad Alghero sfiorato il 70% delle camere occupate negli alberghi. Ancora meglio per ristoranti e bar nei due giorni di Pasqua e Pasquetta. Il dato più negativo, secondo il presidente del Consorzio Turistico Riviera del Corallo Stefano Visconti, resta il sommerso e la mancanza di professionalità
Pasqua: niente sold-out, vince turismo fai da te


ALGHERO - Alghero si sveglia tra i rifiuti dopo la sbornia delle festività pasquali (gli operai comunali hanno iniziato le operazioni di pulizia questa mattina). Bottiglie e cartacce lasciate ovunque, spesso anche vicino ai cassonetti già stracolmi. Per il resto la Pasqua in Riviera del Corallo restituisce il sorriso, ma con un retrogusto amaro per il comparto turistico ricettivo locale. Nessun sold-out nel fine settimana, la capienza negli alberghi aperti (ormai quasi tutti) è rimasta sotto il 70%, recuperando percentuali ben più basse (40% circa) di qualche giorno fa. A dimostrazione che il flusso legato al periodo è quello più tradizionalmente interno, quindi ancor più "sotto-data" rispetto all'estate.

I numeri sono forniti dal Consorzio Turistico Riviera del Corallo, ma «riguardano rilevazioni statistiche, non dati a consuntivo, visto che solo una parte del comparto ricettivo associato ha fornito i propri dati relativamente all’occupazione camere», precisa il presidente Stefano Visconti, che estende la sua analisi anche ad altri fattori. «Si parte dalla considerazione che Pasqua, diversamente dal 2013, è caduta "alta", quindi col favore del calendario. Eppure, rispetto alle richieste di preventivo e alle informazioni di carattere generale riguardo alla minivacanza delle settimane scorse, le aspettative del comparto ricettivo sono andate parzialmente deluse, proprio perché solo una parte di quei volumi sono stati convertiti in soggiorni».

Dall'altra, l'imprenditore alberghiero sottolinea come, «rispetto alla passata stagione, con Pasqua a fine marzo, quest’anno sono state molto più numerose le strutture ricettive aperte, dividendosi di fatto sempre lo stesso flusso di turisti, costituito prevalentemente da mercato interno sardo e campidanese in particolare. Discorso diverso per gli hotel che hanno previsto di aprire i propri battenti ai gruppi e alle comitive precostituite dalle agenzie, che hanno aiutato a migliorare la saturazione camere». Nessuna differenza di listino assicura: «non ha subito modifiche rispetto all’anno trascorso: anzi, in molte strutture ricettive il soggiorno veniva offerto in camera doppia a tariffe anche sotto i 60 euro, segno che il tutto esaurito, come consuetudine per il periodo, era un miraggio».

Meglio per il comparto della ristorazione e dei servizi, ma anche in questo caso, Visconti evidenzia la presenza di una fascia medio-bassa che ha premiato «un tipo di ristorazione veloce e senza pretesa di “stellette Michelin”, con menù che si aggirano intorno ai 15 euro per persona». L'ultima considerazione è per un tipo di turismo che fa dell'improvvisazione e della poca professionalità la vera piaga del comparto: «E’ altrettanto vero - sottolinea - che l’aumentare davvero importante, tanto nel comparto dei servizi quanto in quello della ricettività, di attività non sempre dotate dei necessari permessi e licenze all’operare creano pregiudizio e concorrenza sleale oltre a tanto sommerso a discapito di chi invece la legge la segue e la applica». L'abusivismo, in particolare, «è il vero protagonista delle stagioni turistiche algheresi», secondo il numero uno del Consorzio.

Nella foto: Largo San Francesco tra i rifiuti all'indomani di Pasquetta
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