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Sergio Ortu 11 febbraio 2006
Una giornata intensa e vissuta con emozione anche se con il dolore del ricordo che certamente tra i diretti protagonisti, gli anziani esuli di Fertilia ha fatto stringere per l’ennesima volta il cuore. E in diversi hanno addirittura preferito non presenziare
Esuli di Fertilia: giornata intensa vissuta con dolore
Diversi hanno preferito non presenziare


ALGHERO - Una giornata intensa e vissuta con emozione anche se con il dolore del ricordo che certamente tra i diretti protagonisti, gli anziani esuli di Fertilia ha fatto stringere per l’ennesima volta il cuore. E in diversi hanno addirittura preferito non presenziare. Questa mattina nella chiesa parrocchiale di San Marco a Fertilia erano presenti in tanti per celebrare una messa solenne di ricordo e suffragio delle vittime martiri delle foibe. Erano presenti le scolaresche della borgata, le associazioni di esuli e le autorità civili e militari al gran completo. In testa il Sindaco Marco Tedde e l’intera giunta comunale. A celebrare la messa oltre al neo parroco di Fertilia Don Raffaele Madau, Don Angelo Cocco ex parroco e attuale canonico della Cattedrale, e Don Antonio Tedeschi esule istriano, giunto da Roma, che nell’omelia ha raccontato la sua storia. Oggi la Stato riconosce gli errori commessi e riconosce il legittimo “Ricordo” di quell’esodo di 350mila italiani da quelle terre italiane cedute con il trattato di Parigi del 10 febbraio 1947. Una vicenda politica che ha comportato una massiccia fuga da quei territori ormai annessi ai titini, da parte di istriani, dalmati e fiumani che volevano mantenere la loro identità italiana. «Pur nel dolore e dramma per aver abbandonato le nostre terre, i nostri beni e ritrovarci “esuli nella nostra patria” ci sentiamo orgogliosamente italiani -fanno eco le esuli istriane e dalmate Dorina Fachin(79anni), Bruna Fiorentini(68anni) e Redenta Orlich(85anni)- oggi il nostro esodo si scrive ufficialmente nella pagine dei libri di storia. Legittimo, ma forse troppo tardi per molti dei nostri che questo giorno non l’hanno potuto assaporare». La cerimonia si è conclusa con la deposizione di corone d’alloro sulla stele di San Marco che porta l’iscrizione dell’arrivo a Fertilia e sulla palina della via intitolata ai Martiri delle foibe. In serata alcuni appuntamenti in parrocchia con la proiezione di alcuni filmati inediti dell’esodo. Per iniziativa dell’Amministrazione comunale infine domenica alle ore 12 in piazza Civica si terrà un concerto della banda musicale “A. Dalerci” in onore della Giornata del Ricordo.

Nella foto la "Giornata del Ricordo"
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