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Alguer.itnotiziealgheroOpinioniAmministrazioneDup e Bilancio, occorre rivederlo e correggerlo
Stefano Lubrano 24 agosto 2014
L'opinione di Stefano Lubrano
Dup e Bilancio, occorre rivederlo e correggerlo


La presentazione in conferenza stampa della proposta di bilancio preventivo per il 2014 ci dà l'occasione di fare alcune riflessioni e segnalare all'amministrazione comunale ed ai propri Revisori dei conti alcune anomalie su cui riteniamo debbano essere apportate significative modifiche onde evitare rilievi da parte degli organi di controllo. Prima di entrare nel merito dei contenuti del bilancio e del documento unico di programmazione (DUP), segnaliamo che il regime di nuovo ordinamento contabile viene utilizzato dall'amministrazione comunale in carica grazie alla volontà della giunta Lubrano che con delibera di Giunta n. 326 del 27 Settembre 2013 candidava il Comune di Alghero alla fase sperimentale di adozione del nuovo ordinamento contabile. Alla base di questa scelta l’opportunità di poter avviare un processo di riorganizzazione delle informazioni di bilancio per meglio coinvolgere la struttura amministrativa del Comune di Alghero e per dare alla comunità una precisa idea delle scelte e della programmazione per le annualità 2014-2015-2016.

A questo si aggiungano i notevoli benefici concessi dallo Stato che ha ridotto di € 2,5 milioni l’obiettivo del patto di stabilità per il Comune di Alghero. Con l'applicazione del nuovo sistema contabile quindi diviene obbligatoria la redazione del DUP che risulta, di fatto, l'anello di congiunzione tra linee programmatiche del sindaco, presentate all'atto dell'insediamento del consiglio comunale, e la programmazione finanziaria. Il DUP in pratica deve tradurre in termini organizzativi ed operativi le strategie politiche dell'amministrazione che trovano nella parte contabile i numeri e le risorse finanziarie per attuarle. Con grande preoccupazione rileviamo che il DUP, così come da sua pubblicazione in data 08.08.2014, nei suoi contenuti attuali, non è coerente, non è congruo e non è veritiero in numerosi punti, con la parte finanziaria; tale incoerenza e mancanza di veridicità potrebbero, quindi, influire negativamente sulla validità tecnico-contabile del bilancio di previsione, che, se fosse così approvato, potrebbe esporre l'amministrazione e lo stesso consiglio comunale a pesanti rilievi da parte della corte dei conti in quanto non legittimo ai sensi dei “Principi contabili generali” del Nuovo Ordinamento Contabile di cui al D. Lgs. 118/2011.

Tantissimi i punti critici, fra questi rileviamo incoerenza tra la delibera commissariale n.11 del 2014 e quanto riportato nel DUP per ciò che attiene la macrostruttura. Il commissario Scano, in quella delibera, dava precise indicazioni in merito alla riorganizzazione dei settori e l’attribuzione degli incarichi dirigenziali che non trovano riscontro nel DUP. Da verifiche sugli atti pubblicati all’Albo Pretorio dell’ente non risulta che, nel frattempo, tale delibera sia stata modificata o annullata e, pertanto, la stessa è ancora "operativa" ed efficace rendendo in questo aspetto il DUP incoerente con lo stesso assetto ed organizzazione dell'Ente. La condivisibile volontà di continuare l'opera di risanamento avviata dall'amministrazione Lubrano, è giustamente bene evidenziata con la precisa linea di risanamento espressa nelle linee programmatiche dall'attuale sindaco. Ma a tal proposito, emergono davvero troppe incongruenze tra questa intenzione e quanto riportato nel DUP. Fra queste ne citiamo solo alcune. La prima è relativa all'acquisto di immobili da concedere in locazione a famiglie in difficoltà, ma né nel bilancio 2014 né in quello relativo agli anni 2015-2016 esistono risorse in entrata e in di uscita legate a tale azione.

A questo si aggiunga che non ritroviamo indicazione di quale sia il prezzo dell'affitto e, di conseguenza, quale sia l’importo che l'amministrazione prevede di incassare dagli affitti, né, tantomeno, vengono rilevati i costi previsti di manutenzione per gli anni successivi. E ancora, l’ulteriore incongruenza che vogliamo evidenziare è relativa al piano triennale delle Opere Pubbliche, approvato dall'attuale amministrazione, con delibera di giunta N. 50 il 05/08/2014. In questo caso rileviamo il mancato raccordo con lo schema di bilancio 2014/2016. Citiamo un esempio fra tutti: nel programma triennale delle Opere Pubbliche, per l'annualità 2015, alla voce Sport Center si indica un valore di investimento per € 2,6 milioni. Di tale cifra non si ha alcun riscontro nell'annualità 2015 né in entrata né in uscita.

Infine ci soffermiamo sulla volontà espressa dall'amministrazione comunale di affidare direttamente ad Architettura una serie di incarichi professionali per progetti di urbanistica decoro ecc.. Tale ipotesi va contro il codice degli appalti cosi come sancito dal TAR Abruzzo (sentenza 476/2014) che, dopo aver rimesso la questione pregiudiziale alla Corte di giustizia europea, ha confermato che l'affidamento degli incarichi professionali da parte di una Pubblica Amministrazione deve avvenire in condizioni di parità, che deve essere sempre bandita una gara e che non è possibile optare a priori per la collaborazione con una università. Riteniamo che il differimento della convocazione del consiglio per la discussione del bilancio 2014 sia stata una saggia decisione e che debba essere utilizzato per rimediare alle numerose mancanze rilevate ed auspichiamo che le opportunità che l’amministrazione Lubrano ha offerto su un piatto d'argento a quelle che le sono succedute, non vengano sprecate e vanificate.

*ex sindaco di Alghero, presidente "Patto Civico"
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