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Alguer.itnotiziealgheroPoliticaTurismo › Rally d´Italia ancora ad Alghero, esulta il Pd
S.A. 26 settembre 2014
Per questo risultato esulta il Partito Democratico che con il suo segretario cittadino Mario Salis esalta la vocazione della città per i grandi eventi
Rally d´Italia ancora ad Alghero, esulta il Pd


ALGHERO - La tappa italiana del mondiale Rally 2015 sarà ancora Alghero. Per questo risultato esulta il Partito Democratico che con il suo segretario cittadino Mario Salis esalta la vocazione della città per i grandi eventi «tra le proposte presenti nel programma elettorale presentato agli elettori in occasione dell’ultima competizione elettorale dal Partito Democratico con Enrico Daga candidato sindaco».

«Accoglienza, mobilità, cultura, attrattive naturali, scenari dal forte impatto emotivo rappresentano i punti di forza della nostra destinazione» spiega il segretario che, come Daga in un'intervista ad Alguer.it [LEGGI], auspica l'arrivo in Riviera del corallo anche del Mondiale di Motocross con «migliaia di persone tra sportivi, appassionati e visitatori possono essere ospitati in città in un periodo di assoluto interesse, febbraio, per la costruzione di quel processo di destagionalizzazione e creazione di nuove stagioni con differenti prodotti turistici di cui tanto si parla e poco si pratica». E rimanda al mittente le accuse degli ambientalisti sui rischi per la pista vista mare [LEGGI]: «il luogo preposto ad ospitare l’evento, il centro sportivo Zia Maria a Lazzaretto, è già famosa nel panorama internazionale per essere una delle piste più interessanti dal punto di vista tecnico, e affascinanti dal punto di vista dello scenario, oltre ad avere un forte potere attrattivo per i media coinvolti».

Il Partito Democratico è fortemente convinto della necessità e della possibilità che eventi sportivi motoristici e tutela e valorizzazione dell’ambiente si concilino con una sapiente gestione degli eventi stessi da parte di tutti gli stakeolders. «Tutto ciò è ampiamente dimostrato dalla gestione attenta e oculata da parte dei proprietari della pista e dall’interesse dimostrato da parte degli organizzatori dell’internazionale e del mondiale. In Italia e in Europa esistono casi di eccellenza - vedasi Monza, per esempio - che dimostrano ampiamente che la convivenza tra eventi motoristici e salvaguardia dell’ambiente è possibile e realizzabile».
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