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Alguer.itnotiziealgheroSpettacoloCinema › Cinema: doppio premio per Alghero a Roma
Antonio Burruni 30 settembre 2014
Il film Quella sporca sacca nera è stato premiato al Roma Web Fest per la Miglior Scena d’Azione e per la Miglior Fotografia
Cinema: doppio premio per Alghero a Roma


ALGHERO - “Quella sporca sacca nera”, il film prodotto da “Pulp Studio” in collaborazione con “Spazio-T”, è stato premiato per ben due volte al “Roma Web Fest”, il primo festival italiano ufficiale delle web series, al “Maxxi-Museo Nazionale della Arti”, come “Miglior Scena d’Azione” (Maurizio Pulina alias Bill, nella puntata1) e come “Miglior Fotografia” (Mauro Aragoni, con la collaborazione speciale di Emilio Canu) A premiare sul palco i rappresentanti algheresi sono stati Stefano De Sando (voce storica di Robert De Niro) e Roberto Ciufoli (della “Premiata Ditta”). L’evento festivaliero, costruito in modo tradizionale, attraverso un evento annuale, permettere anche alle società di produzione non orientate alle innovazioni tecnologiche di conoscere e prendere contatti immediati con nuovi autori, registi ed attori presenti nelle giornate del Festival. La Giuria era presieduta da Jean Michel Albert (direttore del “Marsiglia Web Fest”) e composta da Marco Muller (critico e produttore cinematografico, dal 2011 direttore artistico del festival internazionale del film di Roma), Luca Argentero (attore e produttore) Cristina Priarone (direttore generale di “Roma Lazio film Commission”), Massimo Gaudioso (sceneggiatore e regista), Michele Ferrarese (executive creative director “Fox International”), Paola Minaccioni (attrice e comica), Leonardo Ferrara (“Rai Fiction”), Massimiliano Bruno (regista, sceneggiatore ed attore), Massimo Razzi (direttore “Kataweb” e “Repubblica.it”), Mario Sesti (regista, giornalista e critico cinematografico) e Giorgio Ferrero (presidente “Anec Lazio”).

«Comincio col dire che l’idea del western non mi convinceva. Il regista – dichiara Maurizio Pulina, attore principale della pellicola - mi chiamò per propormi la sceneggiatura di una serie che non aveva titolo, ma che si ispirava ai classici di Sergio Leone, ma dalle tinte “pulp tarantiniane” per così dire. La prima stesura mi lasciò perplesso. Bill, il mio personaggio, che poi è il protagonista, parlava troppo e con una strana ironia, non mi intrigava. Ho chiesto allora ad Aragoni di tagliare un po’ le battute per renderlo più misterioso e penso che alla fine sia stata la scelta più giusta. Per certi versi, mi sono ispirato a Charles Bronson in “C’era una volta il west”, ma il mio personaggio è un cupo cacciatore di taglie dal passato misterioso, un bounty killer sulle tracce di alcuni banditi e le ragioni non sono solo strettamente legate alle taglie, ma a qualcosa di più profondo che si scoprirà durante la storia. Si porta dietro una sacca nera il cui contenuto fa gola a molti ed è su questo che si sviluppano tutte le dinamiche della serie. E’ stato stupendo fare un western – prosegue “Bill” - un sogno da quando ero bambino, forse anche per questo siamo stati tutti stimolati fin dall’inizio a cercare di non fare sbavature. Andare a cavallo, sparare, i duelli, sono cose che hanno appassionato chiunque, ci siamo divertiti molto anche se è stato non poco faticoso, ma devo dire che ne è valsa la pena. Abbiamo respirato l’aria del western fin dall’inizio, la sera, addirittura, quando finivamo le riprese a volte mangiavamo fagioli all’aperto e fumavamo trinciati. Io personalmente ne ho fumati anche troppi. La Sardegna, poi, è una terra perfetta per girare un western. Abbiamo girato nella zona dell’Ogliastra prevalentemente, Tortolì, Villagrande, Baunei, Golgo, ma anche ad Arborea, nell’Oristanese. Non a caso, ci hanno girato diverse scene molti grandi registi, come il maestro Sergio Leone. Oltretutto, erano anni che nessuno girava più uno spaghetti western. Mauro Aragoni ha gestito molto bene l’idea che voleva sviluppare e credo che sia dotato di un gran talento come molti con cui ho lavorato in questo progetto. Antonio Manca ha realizzato delle musiche stupende, ispirate proprio al genio di Ennio Morricone, che si è complimentato poi direttamente con il nostro compositore per il lavoro svolto. Personalmente poi è stato molto bello per me tornare a lavorare con Antonio Luvinetti, con cui ho fatto diversi spettacoli a teatro. C’è una forte amicizia e si è creato un forte feeling professionale per il quale ci intendiamo subito quando abbiamo scene insieme. In questa serie, lui fa la parte di Mc Coy, uno spietato bandito. Diciamo che è il cattivo per eccellenza. Poi nel film ci sono giovani di talento come Francesco Palmieri (nella parte di Carson) e una giovanissima attrice, Giorgia Ainsworth, nella scena del saloon (15enne), che sta crescendo e si sta formando presso la nostra scuola, lo Spazio-T. Poi, da non dimenticare la partecipazione amichevole e straordinaria di Ignazio Chessa, che ci ha regalato un cameo fantastico nella scena del saloon della terza puntata, e di Sandro Repossi. L’emozione di essere premiati da personaggi illustri – conclude Pulina - in un festival importante come questo e per un lavoro creato in Sardegna con un budget ridottissimo, da un gruppo di validi giovani talenti è impagabile. Siamo veramente soddisfatti e contenti. Ora però si torna al lavoro, abbiamo molti progetti in cantiere e io personalmente devo tornare in teatro con il “Giordano Bruno”, per la regia di Chiara Murru, proprio sabato 4 ottobre al “Teatro Ferroviario” di Sassari, vi aspetto».

“Quella sporca sacca nera” ha visto la partecipazione di Maurizio Pulina (che ha curato anche il casting ed il doppiaggio), Antonio Luvinetti, Francesco Palmieri, Giovanni Cabras, Ignazio Chessa, Valeria Secchi, Sandro Repossi e Massimo Pes. Prodotto da Pulp Studio Co, Giovanni Cabras, Fabrizio Fanelli, Fabio Anedda e Mauro Aragoni (regista, montatore e sceneggiatore, assieme a Roberto Comida, presente anche in veste di fonico). Produzione esecutiva SpazioT, aiuto regia Alessio Cuboni, musiche originali di Antonio Manca. Fotografia di Aragoni, con la collaborazione di Emilio Canu; fonico di doppiaggio Daniele Ferroni; Costumi Pier’s Jay e Francesca Farina; effetti speciali Alessandro Fele; trucco “Alessandra Aragoni”, parrucchiera di set Sara Mulas.

Nella foto: gli artisti premiati
Commenti
20:14
Prosegue ad Alghero l´edizione 2016 della manifestazione. Domani, la carovana dei cinenauti prende il Largo da Pedramare
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