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A.B. 4 ottobre 2014 video
«E’ la svolta che occorre per la città: pulizia e decoro urbano», hanno dichiarato questa mattina il primo cittadino Mario Bruno e l'assessore all'Ambiente Raimondo Cacciotto. Le immagini di Sant'Anna
Nuovo appalto igiene urbana: svolta per Alghero


ALGHERO - Una città pulita, più decoro urbano, meno rifiuti, servizio adeguato per cittadini e turisti. Il 2015 rappresenterà l’inizio di un nuovo percorso per il servizio di igiene urbana, con diverse caratteristiche innovative destinate a incidere sul miglioramento complessivo della qualità della vita ad Alghero. «È la svolta che occorre, non siamo certamente contenti del servizio attuale e della qualità del decoro urbano - ha dichiarato sabato mattina il sindaco di Alghero Mario Bruno nella presentazione del bando di gara - Cambiamo pagina, lasciandoci alle spalle un’estate molto difficoltosa e lavoriamo anche sul fronte del decoro urbano, sulle aree verdi, chiedendo spazi finanziari alla Regione. La pulizia della città è ai primi posti nel nostro programma: il suo impatto su cittadini e turisti è il requisito principale per una città come Alghero».

Migliora e si espande il “porta a porta”, nasce il terzo ecocentro comunale per le periferie, saranno create otto oasi ecologiche dislocate nell’agro e nelle borgate. Nelle zone di raccolta stradale spariscono i depositi dei sacchetti dai marciapiedi, ci saranno 140 punti di raccolta stradale con cassonetti capienti per secco, umido, carta, vetro e plastica. Ed ancora, promozione del compostaggio domestico, incremento deciso dei servizi di lavaggio, disinfezione, spazzamento e svuotamento dei cestini stradali, di pulizia e raccolta differenziata nel corso di manifestazioni, sagre e aree mercatali. Sono alcuni punti fondanti del nuovo appalto di igiene urbana, che dai primi mesi del 2015, per la durata di sette anni, dovrà restituire decoro e pulizia al volto trascurato della città. Alla presentazione del bando pubblicato venerdì, con scadenza per le offerte al 5 dicembre, hanno partecipato l’assessore comunale all’Ambiente Raimondo Cacciotto ed i componenti della Giunta Bruno Raffaele Salvatore, Nina Ansini e Gabriella Esposito. L’assessore Cacciotto ha messo in rilievo il lavoro importante svolto nella passata legislatura dalla Commissione Ambiente ed il ruolo che i cittadini dovranno avere nel miglioramento della qualità del servizio: «serve il contributo di tutti, per centrare questo obbiettivo. L’impresa farà la propria parte, l’Amministrazione lavorerà per un sensibilizzare i cittadini al rispetto delle regole, ci saranno più controlli e più promozione del senso civico».

Gli obbiettivi principali del nuovo servizio mirano al raggiungimento del 65percento nella zona servita dal porta a porta ed il 45percento nella zona stradale, al progressivo raggiungimento del sistema porta a porta integrale, all’avvio del circuito per le utenze non domestiche presenti sulle coste. Si amplia il raggio del porta a porta nell’anello periferico della città: oltre al centro storico, Fertilia e la zona alta della città, il nuovo appalto prevede l’allargamento verso Via De Gasperi, Viale della Resistenza e nel comparto Via Galilei–Via Pacinotti, Via Liguria–Viale Burruni. Le oasi ecologiche a servizio dell’agro saranno presidiate, con orari di apertura e chiusura. In arrivo strumenti per il controllo (due telecamere per iniziare) e rafforzamento delle attività sanzionatrici per il mancato rispetto delle regole, che si affiancheranno alle attività di sensibilizzazione tra i cittadini, a partire dalle scuole. Le offerte presentate entro venerdì 5 dicembre, saranno esaminate a partire da mercoledì 11 dicembre. Il costo del servizio previsto è di 8321mila euro annui.

Nella foto: un momento della conferenza di questa mattina
Commenti

27/8/2016
I comunisti (e lo dico sicuro di fare un complimento a chi lo riceve, che si onora di esserlo) non perdono l´odiosa abitudine di provare a decidere chi deve parlare e cosa deve dire. Vecchie reminiscenze di un passato falce&martello, che dal suono della Balalaika li conduce alla "ballalaica" che la giovane classe dirigente, nel caso di specie, utilizza per difendere la "supposta" offerta di appuntamenti culturali che avrebbe proposto la tiepida estate Algherese
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