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Alguer.itnotiziealgheroPoliticaAmministrazione › «Commissione d´indagine su Maria Pia»
Red 4 ottobre 2014
La chiederà il consigliere Gavino tanchis per fare piena luce sugli interessi che si annidano sui terreni pubblici fronte mare
«Commissione d´indagine su Maria Pia»


ALGHERO - Troppi interessi si annidano sui terreni fronte mare. E così si profila la nomina di una commissione di indagine consiliare per far piena luce sulla delicata questione che investe Maria Pia. Anni di colpevole menefreghismo, anche politico e amministrativo, hanno contribuito ad incancrenire una situazione davvero paradossale, col Comune di Alghero che rischia di perdere la proprietà di un'area dall'enorme valore ambientale. Lo annuncia il consigliere comunale Gavino Tanchis.

«Considerato l’elevato valore dell’area pubblica ricadente su Maria Pia e le allarmanti notizie [LEGGI] concernenti sia le sentenze in merito agli acquisti a titolo originario di svariati ettari a danno della collettività che ai numerosi contenziosi ancora pendenti, aventi sempre come oggetto l’usucapione dei terreni ricadenti sulla prestigiosa area, chiederò nei prossimi giorni che il Consiglio Comunale – ai sensi dell’art. 34 dello Statuto - si pronunci sulla possibilità di istituire una Commissione di indagine finalizzata a fare piena luce sulla spinosa vicenda che desta forti preoccupazioni, dal momento che interessa i terreni di maggiore pregio posti in città».

Nei prossimi giorni - precisa tanchis - sarà mia cura protocollare un ordine del giorno teso ad impegnare il Consiglio Comunale ad istituire al proprio interno una Commissione di indagine ( composta da 5 membri ), finalizzata a comprendere lo stato attuale della vicenda, le motivazioni e le eventuali responsabilità. Terminata l’istruttoria, il Presidente della nominanda Commissione, riferirà all’aula e alla cittadinanza gli esiti dell’indagine.

Nella foto: Gavino Tanchis
Commenti
27/8/2016
I comunisti (e lo dico sicuro di fare un complimento a chi lo riceve, che si onora di esserlo) non perdono l´odiosa abitudine di provare a decidere chi deve parlare e cosa deve dire. Vecchie reminiscenze di un passato falce&martello, che dal suono della Balalaika li conduce alla "ballalaica" che la giovane classe dirigente, nel caso di specie, utilizza per difendere la "supposta" offerta di appuntamenti culturali che avrebbe proposto la tiepida estate Algherese
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