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Alguer.itnotiziesardegnaOpinioniPoliticaCaro Presidente istituisca il bonus figlio
Marcello Orrù 6 ottobre 2014
L'opinione di Marcello Orrù
Caro Presidente istituisca il bonus figlio


Vorrei richiamare l’attenzione della Giunta regionale su un tema che troppo spesso viene trascurato: quello della famiglia. Da sempre la famiglia ha rappresentato un pilastro della società sarda, ancora oggi nella nostra regione, rispetto ad altre realtà nazionali ed estere, la famiglia è il punto di riferimento e cardine dell’educazione e della crescita delle nuove generazioni e, nell’attuale contesto storico, è anche il primo vero ammortizzatore sociale. Oggi la Sardegna vive una grande crisi economica e sociale e la mancanza di lavoro colpisce non soltanto le giovani generazioni che non vedono prospettiva ma anche tantissimi quarantenni e cinquantenni padri di famiglia che incontrano tante difficoltà a ricollocarsi sul mercato del lavoro. Fino ad ora la cassa integrazione ha sopperito in tante situazioni alla mancanza di lavoro ma è noto che la volontà del governo è di ridurre fortemente nei prossimi anni le risorse per gli ammortizzatori sociali.

In Sardegna sono tantissime le coppie che, nonostante le difficoltà, decidono di scommettere su un futuro insieme e di formare una famiglia. Il desiderio di avere dei figli è un aspetto fondamentale della nostra società che purtroppo spesso è sottovalutata dalle istituzioni, spesso indifferenti o superficiali nel programmare e realizzare le politiche mirate ad agevolare e sostenere chi compie tale scelta. La Coop, una delle principali realtà commerciali italiane peraltro vicina alla sinistra, si è resa conto che nei suoi supermercati al fenomeno dello svuotamento dei carrelli si è accompagnato quello dello svuotamento dei passeggini e ha lanciato l’allarme: questo vuoto rappresenta probabilmente la più grave delle malattie economiche dell’Italia. Lo studio della Coop ha infatti concluso che «senza figli non c’è ripresa delle aspettative, non c’è incremento deli consumi, non c’è futuro».

Nelle nostre città, a Cagliari, a Sassari e non solo, il numero di senza reddito aumenta di giorno in giorno: sono sempre di più i padri di famiglia che hanno necessità di rivolgersi alla Caritas o alle parrocchie che, in silenzio e senza tanti trionfalismi compiono ogni giorno un lavoro immane per dare un tozzo di pane ai tanti sardi che non riescono ad ottenerlo in altro modo. Ci sono nostri corregionali costretti a dormire in macchina. Sono tematiche che in questi giorni sono peraltro al centro del Sinodo dei vescovi dal quale scaturiranno senz'altro spunti e proposte alla società. In Sardegna ci troviamo di fronte ad una vera e propria bomba sociale, Ecco perché è fondamentale un’attenzione speciale alle nuove famiglie e alla natalità: servirebbe un vero e proprio choc in questa direzione.

Rivolgo un appello direttamente al presidente Pigliaru invitandolo a prendere di petto il problema: caro Presidente, le famiglie sarde sono in fortissima in difficoltà. Servono decisioni forti e coraggiose che affrontino con forza tale grave situazione. Lancio due proposte che a mio parere potrebbero contribuire a fornire un importante sostegno e che, se realizzate, costituirebbero un segnale davvero forte da parte della giunta Pigliaru: creiamo innanzitutto un nuovo assessorato regionale alla Famiglia che si occupi solo delle problematiche delle famiglie, che sia allo stesso tempo centro di ascolto ma anche e soprattutto luogo di risoluzione dei problemi; è vero che le risorse sono poche ma è anche vero che gli sprechi sono ancora tantissimi: destiniamo una parte delle risorse destinate al sociale a finanziare un bonus figlio destinato a tutte le giovani coppie che hanno figli , con una particolare attenzione alle famiglie numerose. Sono due decisioni per la quali servirebbe un po’ di coraggio ma che probabilmente costituirebbero quello shock che aiuterebbe tantissime famiglie sarde a resistere e ad avere una maggiore speranza per il futuro.

*Consigliere regionale e vicepresidente commissione Salute e Politiche sociali del Consiglio Regionale
Commenti
25/8/2016
Partirei col sostenere che da circa due anni a questa parte l’Amministrazione comunale ha programmato il calendario degli eventi, sia estivi che invernali, sempre per tempo (cosa mai avvenuta nelle amministrazioni passate), di modo da poter consentire a tutti di sapere in anticipo quale fosse il calendario
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